La morte di Domenico Caliendo, il piccolo di due anni deceduto dopo un trapianto cardiaco all’ospedale Monaldi di Napoli, ha scosso l’opinione pubblica. Gli inquirenti si trovano ora davanti a un compito arduo: ricostruire ogni passo di una vicenda tragica, ora oggetto di un’incidente probatorio richiesto dalla Procura.
“L’obiettivo è chiarire se siano presenti responsabilità mediche”, ha affermato un portavoce delle forze dell’ordine, sottolineando l’urgenza della situazione. Gli indagati, ben sette tra medici e operatori, sono accusati di aver gestito inadeguatamente le varie fasi della procedura, dalla donazione del cuore al trapianto, fino alla gestione post-operatoria.
Uno dei punti centrali dell’indagine riguarda il prelievo dell’organo effettuato a Bolzano. Gli investigatori vogliono accertare se il cuore, espiantato il 23 dicembre scorso, fosse in buone condizioni e se siano state rispettate le rigorose linee guida nazionali e internazionali. “Dobbiamo verificare ogni dettaglio del processo”, hanno dichiarato gli inquirenti. Se fosse emerso che l’organo presentava anomalie, si aprirebbe un ventaglio di responsabilità.
Ma non è tutto. Anche l’équipe cardiochirurgica del Monaldi è sotto la lente. I periti devono valutare la correttezza delle decisioni chirurgiche e i tempi di intervento, dall’asportazione del cuore malato fino all’arrivo dell’organo in sala operatoria. C’era fretta o ci sono stati ritardi?
Domenico ha lottato per 59 giorni dopo il trapianto, supportato da un cuore meccanico in attesa di un secondo intervento. “Era considerato un intervento possibile fino a pochi giorni prima della sua morte”, hanno rivelato alcune fonti vicine alla vicenda. Ora, bisognerà stabilire se il suo decesso fosse evitabile o se esistessero alternative terapeutiche che potevano cambiare le sorti di quel piccolo paziente.
L’autopsia, infine, sarà fondamentale per chiarire le responsabilità. Le conclusioni dei periti potrebbero stravolgere le certezze: si trattava di una complicanza inevitabile o di errori lungo il percorso del trapianto? Domande pesanti, che tutto il quartiere di Pianura si pone, nella speranza di giustizia e chiarezza. La comunità attende risposte, ma il tempo scorre e i dubbi restano. Cosa ci riserverà il verdetto finale?