Una sparatoria in pieno giorno ha scosso Lusciano, un comune alle porte di Napoli. I residenti sono ancora sotto shock dopo l’audace rapina avvenuta all’alba, quando un uomo di 49 anni ha tentato di derubare un impiegato di banca, sparando colpi di pistola.
“Non avevo mai visto nulla di simile qui. È come se fosse scesa la violenza a braccia aperte,” racconta un vicino, ancora tremante. L’impiegato di 52 anni, colpito alla testa durante una colluttazione, ha mostrato grande coraggio nel tentativo di opporsi all’aggressore. Ma la furia del malvivente era inarrestabile.
La rapina è avvenuta all’uscita della filiale di un istituto di credito di Melito di Napoli. Mentre il bancario stava tornando a casa, è stato affrontato dall’uomo armato. “Ho sentito il botto e poi le urla,” confessa un altro testimone, “è stata una mattinata da incubo.”
Dopo il violento assalto, il rapinatore è fuggito a bordo di una Fiat Punto grigia, dove un complice lo aspettava. Le forze dell’ordine, allertate immediatamente, hanno avviato le indagini. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri sono riusciti a collegare la targa della vettura al sospettato. “Abbiamo isolato il numero in poche ore,” ha dichiarato un ufficiale, evidenziando la rapidità dell’intervento.
Il blitz nella casa del sospettato a Casandrino ha portato a scoprire prove schiaccianti: il borsello rubato, gli indumenti indossati durante la rapina e una pistola scacciacani. “Ogni dettaglio conta,” ha aggiunto un altro militare, visibilmente soddisfatto del risultato.
Ora l’uomo è rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, affrontando accuse pesanti. Ma il vero interrogativo rimane: chi era il complice? E quanto si è diffusa la paura tra i cittadini di Napoli e dintorni? Un silenzio teso riempie le strade di Lusciano, mentre si attende che la giustizia faccia il suo corso.