Napoli in allarme: catturato il ‘re della marijuana’ Salvatore Ferone

Napoli in allarme: catturato il ‘re della marijuana’ Salvatore Ferone

Salvatore Ferone, il temuto boss di Casavatore, è stato catturato nel cuore della notte. I Carabinieri, con l’ausilio della Radiomobile di Casoria, sono riusciti a porre fine a una latitanza che durava da mesi, arrestando l’uomo nella sua abitazione in Corso Europa. “La sua cattura era diventata un obiettivo primario”, afferma un ufficiale dell’Arma.

Ferone, noto negli ambienti criminali come “o’ Mackey”, era il leader di un clan attivo nel traffico di droga, con legami forti nei quartieri di Casavatore e Arzano. La sua condanna definitiva a dieci anni risaliva a un’inchiesta condotta nel 2011, un caso che aveva portato in carcere oltre venti persone. Da novembre 2022, era ufficialmente ricercato.

La tensione tra le strade di Casavatore era palpabile, con la comunità che attendeva notizie sulle operazioni in corso. I Carabinieri avevano monitorato ogni mossa dell’uomo, fino a rintracciarlo la scorsa notte in un appartamento che, per chi vive nel quartiere, è simbolo di quel potere criminale che ha dominato per troppo tempo.

L’operazione che portò alla sua condanna si era scatenata con il blitz dell’operazione “Piazza Grande”, avviata nel 2015, ma radici profonde risalgono addirittura al 2011. Al centro, il business della marijuana, con profitti da capogiro e una rete di pusher e vedette pronti a difendere il territorio. Ferone, originariamente scampato alla giustizia, aveva visto la sua fortuna capovolgersi con l’ennesimo processo.

Ora, con la cattura di Ferone, il quartiere di Casavatore si trova a un bivio. Si parla già di un nuovo equilibrio criminale: il clan Pagano sembrerebbe pronto a prendere il posto vacante, approfittando della situazione per ampliare il proprio giro d’affari. “Abbiamo già avvertito segnali di un cambiamento”, rivela un residente preoccupato, “e la paura è che aumenti la violenza”.

Le domande ora si moltiplicano: che futuro aspetta Casavatore? Quali saranno le ripercussioni per chi, nel quartiere, ha vissuto la paura sotto il tallone della criminalità? I cittadini chiedono risposte, mentre nel fondo delle strade si percepisce un’aria di attesa carica di incertezze. La lotta per il controllo del territorio è solo all’inizio e la pace resta un sogno lontano.

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