Un cliente cerca il tassista che lo ha accompagnato in ospedale il 30 gennaio, dopo la nascita della sua bimba.
Napoli – “Voglio dire al tassista che mi ha accompagnato che la mia compagna è salva e da venerdì sono diventato papà di una bimba”: è la testimonianza di un cliente che ha lanciato un appello per cercare il tassista napoletano dal cuore d’oro che lo ha consolato e accompagnato in ospedale la sera del 30 gennaio scorso.
E’ una storia a lieto fine quella che è avvenuta a Napoli e che grazie all’aiuto del Comitato Tassisti di Base ha consentito al cliente e al conducente del taxi di ritrovarsi.
A raccontare questa storia di grande solidarietà è stato il cliente che nei giorni scorsi ha scritto sui social lanciando un appello e chiedendo aiuto per trovare un tassista che il 30 gennaio lo aveva accompagnato dalla stazione centrale al pronto soccorso ostetrico del Policlinico Vanvitelli.
“Chiedo una grande cortesia: sto cercando un tassista, un ragazzo castano/biondo di circa 27/30 anni che venerdì sera 30 gennaio, ore 19:40 circa, mi ha accompagnato dalla stazione centrale di Napoli fino al pronto soccorso ostetrico del policlinico Vanvitelli” scrive l’uomo nel messaggio arrivato ai tassisti che increduli hanno scoperto cosa era accaduto durante una corsa in taxi che sembrava mera routine.
Il motivo della ricerca non è stato questa volta per una lamentela, né per un rimprovero ai tanto vituperati tassisti, ma per esprimere la profonda gratitudine al giovane che durante tutto il tragitto ha rincuorato quel cliente ‘raccontandogli cose carine per farlo distrarre’.
L’uomo ha raccontato che il conducente del taxi lo ha ‘distratto’ dalla sua ansia e dalle sue preoccupazioni per le condizioni della compagna e della bimba che stava per nascere. Con la simpatia tipica dei napoletani gli ha regalato attimi di sollievo, mentre l’uomo piangeva senza sosta.
“Mi ha visto e sentito piangere per tutto il percorso perché io dovevo correre in ospedale per capire cosa fosse successo alla mia compagna gestante che è stata operata d’urgenza. Cercava di rincuorarmi e mi ha detto tante cose carine pur di non vedermi singhiozzare” dice il cliente.
E a fine corsa, il tassista ha fatto un gesto che solo un cuore nobile avrebbe potuto fare, non ha preso i soldi della tariffa. Non ha speculato sul dolore del cliente. “Aveva un grande cuore tant’è che arrivati fuori l’ospedale non ha voluto i soldi. Io preso dall’emozione l’ho abbracciato forte, l’ho ringraziato e ho pianto” dice l’uomo nel messaggio inviato sui social.
Già così sarebbe stata una bella storia di solidarietà a cui il popolo napoletano è in parte abituato. Ma dopo le preoccupazioni e le angosce per la sorte dei suoi cari, il cliente ha pensato e ripensato a quel gesto che non poteva rimanere sospeso e racchiuso in un giorno. E ha cercato il tassista per dirgli che il peggio era passato e le lacrime di paura di quella sera sono diventate lacrime di gioia.
“La mia compagna è salva e da venerdì sono diventato papà di una bimba che attualmente è ricoverata in terapia intensiva”. E infine la richiesta accorata: “Aiutatemi a cercare questo bravissimo ragazzo; vi prego”.
I colleghi del giovane tassisti si sono attivati, si sono passati la voce, e il tassista dal cuore d’oro ha ora un nome e un volto. Si chiama Carmine Pascariello, taxi C.P. 4131, e probabilmente non si è neanche reso conto – fino a quando i colleghi non gli hanno riferito il messaggio – di aver fatto una delle ‘corse’ più belle di sempre.
E’ stato il protagonista di una storia a lieto fine e di un atto di generosità e solidarietà umana che non ha prezzo.
Una storia che ha commosso anche i colleghi tanto che il Comitato Tassisti di Base di Napoli, dopo aver messo in contatto quel cliente con Carmine Pascariello, ha voluto esprimere apprezzamento e gratitudine per il comportamento del giovane associato.