Napoli, caos in strada: omicidio di Francesco Della Corte, uno degli assassinati in semilibertà

Napoli, caos in strada: omicidio di Francesco Della Corte, uno degli assassinati in semilibertà

Il Tribunale per i minorenni di Napoli ha scosso le coscienze con una decisione che non passerà inosservata: ha concesso la semilibertà a un giovane condannato per l’omicidio di Francesco Della Corte. Un caso che ha segnato la cronaca della città e ha fatto tremare gli animi.

Quella tragica serata del 3 marzo 2018, nei pressi della stazione della metropolitana di Piscinola, vide un’aggressione brutale a un uomo che si stava semplicemente impegnando nel suo lavoro. “Era un’azione ben programmata, volevano fargli perdere la vita per rubargli la pistola”, spiegano le forze dell’ordine che seguono ancora il caso.

Oggi il giovane, che all’epoca dei fatti aveva solo 17 anni, avrà la possibilità di lasciare il carcere, ma solo per recarsi al lavoro. Durante le festività, dovrà tornare all’interno del penitenziario. Il giudice ha stabilito controlli rigorosi da parte della polizia sul luogo di impiego, per garantire che le condizioni della semilibertà vengano rispettate.

L’omicidio di Della Corte ha lasciato una ferita profonda. Tre ragazzi, guidati dall’avidità, colpirono ripetutamente il vigilante, infliggendogli ferite così gravi che, dopo dieci giorni di agonia in ospedale, il 51enne morì. Gli eventi di quella notte tornano a tormentare la memoria collettiva, un episodio che evidenzia la precarietà della sicurezza nella nostra città.

Il giovane condannato, assistito dall’avvocato Nicola Pomponio, sconta una pena che terminerà nel 2031. Ma cosa significa davvero questa semilibertà in una realtà che chiede giustizia? È solo un passaggio curativo nell’ordinamento penitenziario minorile o un segnale disturbante per chi ha perso un proprio caro?

Le storie di violenza come questa non dovrebbero essere dimenticate. La comunità di Piscinola, così come tutta Napoli, rimane scossa. Le domande si accavallano: è giusto dare una seconda possibilità a chi ha commesso atti così gravi? Come si sente la famiglia di Francesco Della Corte di fronte a questa decisione? Il dibattito è aperto, e le risposte, per il momento, restano in bilico.

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