Napoli, attesa per il verdetto degli esperti sulla trapiantabilità di Domenico

Napoli, attesa per il verdetto degli esperti sulla trapiantabilità di Domenico

Napoli – Potrebbe esserci una nuova speranza per Domenico, il bimbo di due anni attualmente ricoverato in Terapia Intensiva all’Ospedale Monaldi. Mercoledì 18 ottobre, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha annunciato che le decisioni riguardanti un possibile trapianto di cuore per il piccolo saranno prese solo dopo la valutazione di un team di esperti.

Il piccolo è stato ricoverato dal 23 dicembre scorso, dopo aver subito il trapianto di un organo che si è rivelato poi danneggiato. Secondo quanto dichiarato dalla struttura ospedaliera, l’attesa per la valutazione da parte dell’Heart Team non influenzerà la compatibilità dell’organo donato.

La comunicazione di una potenziale disponibilità di un nuovo organo è giunta in serata, con una telefonata d’urgenza per la madre, Patrizia Mercolino, che è stata convocata negli uffici della direzione sanitaria. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha spiegato che verrà verificata la compatibilità con il gruppo sanguigno e la possibilità di trapianto. Solo successivamente si prenderanno decisioni definitive.

Se l’Heart Team darà il via libera, l’intervento sarà eseguito dal cardiochirurgo Guido Oppido, che si era già occupato del primo trapianto. Tuttavia, il legale ha avvertito che “si tratta di un intervento molto difficile, con una percentuale di riuscita bassa” a causa della complessità implicata nel ritrapianto.

Per la valutazione clinica parteciperanno specialisti da diverse strutture sanitarie italiane di eccellenza nel campo dei trapianti cardiaci pediatrici, tra cui l’Azienda Ospedaliera Università di Padova e l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, oltre all’Ospedale Regina Margherita di Torino. È prevista anche la presenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che in passato aveva comunicato “condizioni incompatibili” per un nuovo trapianto.

La questione ha assunto rilevanza nazionale, attirando l’attenzione del governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha contattato la madre di Domenico per esprimere solidarietà e garantire che si farà il possibile “per fare giustizia”. Anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha discusso la questione in Roma con il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

In risposta alla situazione, ministero e Regione hanno attivato poteri ispettivi, avviando accertamenti per verificare possibili irregolarità. È attesa una relazione da parte della Regione al Ministero, mentre sono programmati sopralluoghi da parte di ispettori a Napoli e successivamente nella sede dell’espianto a Bolzano.

L’inchiesta si concentra sulla ricostruzione della catena di eventi dal prelievo del cuore al trapianto. Un aspetto cruciale riguarda le modalità di conservazione dell’organo; i carabinieri del Nas hanno sequestrato il contenitore utilizzato, che risulta privo di sistemi avanzati per il controllo della temperatura. L’uso di ghiaccio secco, al posto del ghiaccio tradizionale, è ulteriormente oggetto di indagine, poiché potrebbe essere stato determinante nel deterioramento dell’organo.

L’avvocato della famiglia ha anche richiesto che, al momento dell’espianto del cuore danneggiato, l’organo venga conservato in paraffina per consentire accertamenti irripetibili, ritenendo fondamentale stabilire se presentasse già danni prima dell’impianto.

L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare con le autorità di controllo e giudiziarie. Mentre l’inchiesta prosegue, l’attenzione rimane focalizzata sul piccolo Domenico e sull’attesa per il verdetto del team di esperti.

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