Tre minorenni, con un’età complessiva di 48 anni, sono stati fermati nella notte di ieri a Napoli, nel quartiere San Carlo Arena, mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. Il gruppo era composto da un ragazzo di 14 anni al volante e due passeggeri, entrambi di 17 anni.
L’intervento dei carabinieri in via San Rocco
I carabinieri della stazione di Capodimonte stavano effettuando un servizio di controllo notturno quando hanno notato l’auto con i tre giovani a bordo in via San Rocco. L’aspetto del conducente ha attirato la loro attenzione, portandoli a fermare il veicolo.
Quando i carabinieri hanno intimato l’alt, i ragazzi hanno reagito con sorprendente disinvoltura, dichiarando «Non stiamo facendo nulla di male». Dopo aver identificato i tre, è emerso che il conducente non aveva ancora compiuto 14 anni e mezzo, età minima per ottenere la patente, che comunque non possedeva.
Materiale sequestrato
Durante il controllo del veicolo, sono state trovate due centraline elettroniche alterate, strumenti comunemente utilizzati per bypassare i sistemi antifurto e di accensione delle automobili moderne, come quelle dotate di tecnologia keyless. Questi dispositivi sono considerati “chiavi universali” per i furti d’auto. Il materiale è stato sequestrato e i tre minorenni sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica per Minorenni per ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli (ai sensi dell’art. 707 c.p.), e guida senza patente, nel caso del 14enne.
Un fenomeno in crescita tra i giovanissimi
L’episodio sottolinea una tendenza preoccupante nelle periferie di Napoli, dove si registra un uso sempre più precoce di minorenni in attività criminali come furti d’auto e spaccio, spesso ricorrendo a tecnologie rubate o modificate. Le indagini sono in corso per accertare se i tre ragazzi facciano parte di un gruppo più grande, attivo nei furti seriali di auto nel quartiere San Carlo Arena e nelle aree circostanti.