Trapianto di cuore a Napoli: la storia di Domenico e la forza della madre Patrizia Mercolino
Napoli, 23 dicembre – Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico, attualmente ricoverato all’ospedale Monaldi, si trova a fronteggiare una dura realtà dopo il trapianto di cuore del figlio, che ora sta lottando tra la vita e la morte. La donna ha condiviso la sua esperienza dolorosa durante un’intervista nella trasmissione “Dritto e Rovescio” su Rete4.
Patrizia ha affrontato la tragedia con una compostezza straordinaria, esprimendo gratitudine per il sostegno che ha ricevuto da parte della comunità, ma rifiutando in modo fermo qualsiasi offerta economica. “Non accetto soldi; preferirei che quelle risorse fossero donate all’Aido, l’associazione italiana per i donatori di organi”, ha affermato, evidenziando il suo desiderio di contribuire al bene collettivo nonostante il dolore personale.
Il 23 dicembre, una data che doveva portare speranza, si è trasformata in un incubo per la famiglia Mercolino. Patrizia ha raccontato di come portò il suo bambino in ospedale con l’aspettativa di una nuova vita: “Era il regalo di Natale più atteso, il cuore nuovo che avrebbe permesso a Domenico di correre di nuovo. Invece, la nostra vita è cambiata per sempre”.
Oggi la situazione è delicata: la madre vive in un limbo di speranza e rassegnazione, trascorrendo le sue giornate oscillando tra le mura dell’ospedale e quelle di casa. “Finché mio figlio respira… in un miracolo ci spero sempre”, ha dichiarato con un tono carico di emozione. La fragilità della situazione è acuita dalla consapevolezza dei fratellini di Domenico, che chiedono di riavere il loro fratello a casa. “Penso che abbiano capito che il fratellino non torna più”, ha confidato Patrizia, difficile da affrontare ma gestita con dignità.
Le indagini sulla situazione clinica di Domenico sono ancora in corso, mentre la comunità intera continua a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda. La speranza di una ripresa resta viva, accompagnata dall’impegno della madre nel difendere il valore della donazione per garantire un futuro a molti altri bambini in situazioni auspicabili.