Maria Rosaria Boccia a processo per il caso Sangiuliano: prima udienza fissata a ottobre

Maria Rosaria Boccia a processo per il caso Sangiuliano: prima udienza fissata a ottobre

Scandalo a Roma: Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per stalking e diffamazione

Il caso che ha scosso i palazzi del potere romano ha ufficialmente assunto una dimensione giudiziaria. Maria Rosaria Boccia, imprenditrice di Pompei, è stata rinviata a giudizio dal Giudice per l’Udienza Preliminare (Gup) di Roma. La decisione è stata presa al termine dell’udienza preliminare e il dibattimento avrà inizio il 6 ottobre prossimo.

Le accuse: stalking e interferenze nella vita privata

Il quadro accusatorio delineato dalla Procura di Roma si presenta complesso e articolato. A Boccia vengono contestati reati che spaziano dallo stalking aggravato alle lesioni personali, fino alle interferenze illecite nella vita privata. Sono incluse nel caso anche le accuse di diffamazione e falso, legate a presunte dichiarazioni mendaci nel suo curriculum durante l’organizzazione di eventi pubblici.

La difesa dell’ex Ministro Sangiuliano

Per Silverio Sica, avvocato dell’ex Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il rinvio a giudizio rappresenta un momento cruciale sia sul piano legale che mediatico. L’avvocato ha definito l’imputazione come “innovativa”, sottolineando che la condotta di stalking è stata già ricondotta entro i confini di una relazione sentimentale. Secondo la parte civile, il rinvio a giudizio sembra confermare la posizione di Sangiuliano, descritto come vittima di una forma di “sottomissione” psicologica.

La risposta della difesa di Boccia: “Prove fragile”

In netto contrasto, il collegio difensivo di Boccia, composto dagli avvocati Francesco Di Deco e Saverio Sapia, ha sollevato dubbi sulla solidità delle prove presentate. Hanno evidenziato quelle che considerano incongruenze significative, in particolare riguardo all’accusa di lesioni, richiamando l’attenzione su un certificato medico ottenuto due mesi dopo i presunti fatti, ritenuto problematico. Per quanto concerne lo stalking, i legali sostengono che Sangiuliano avesse sempre la possibilità di interrompere la relazione, contestando quindi la natura persecutoria delle azioni della loro assistita.

Stato delle indagini e sviluppi futuri

Il caso, che continua a attirare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, si avvicina ora a un momento cruciale con l’apertura del dibattimento. Le udienze del 6 ottobre e quelle successive saranno fondamentali per chiarire i dettagli di questa complessa vicenda giudiziaria. Le autorità giudiziarie, in collaborazione con la Procura, sono impegnate a sostenere l’accusa, mentre la difesa dovrà articolare la propria strategia di fronte ai numerosi punti contestati. Le prossime settimane, quindi, potrebbero rivelarsi decisive per l’evoluzione del caso e la posizione dell’ex Ministro Sangiuliano.

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