Caso Tommaso: Vita in Gioco al Monaldi di Napoli
La situazione di Tommaso, un bambino attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi di Napoli, ha suscitato profonda preoccupazione. La madre, Patrizia Mercolino, esprime la sua angoscia dichiarando: «Ogni secondo conta». Le sue parole, cariche di disperazione, risuonano nei corridoi dell’ospedale, evidenziando la lotta disperata di una famiglia contro il tempo e i problemi del sistema sanitario.
Una Corsa Contro il Tempo
Patrizia Mercolino ha reso noto che la situazione di Tommaso è critica e che sono stati messi in lista d’attesa per ricevere un nuovo organo. Secondo le informazioni raccolte, l’attesa potrebbe avere ripercussioni gravi sulla salute del bambino. L’errore procedurale che ha portato alla grave condizione di Tommaso è rappresentato da una questione clinica e giudiziaria di pesante rilievo: il cuore trapiantato è risultato inutilizzabile a causa di una conservazione errata.
Un Errore Incredibile
La vicenda ha avuto inizio il 23 dicembre, quando a Bolzano è stato trovato un cuore compatibile per Tommaso. L’equipe medica del Monaldi ha effettuato il prelievo in Trentino, ma durante il trasporto verso Napoli si è consumato un errore. Il cuore è stato conservato con ghiaccio secco, invece che con ghiaccio naturale. Secondo fonti mediche, il ghiaccio secco raggiunge temperature di circa -70°C, sufficienti a danneggiare gravemente i tessuti dell’organo.
Francesco Petruzzi, avvocato che rappresenta la famiglia, ha commentato sull’errore: «Non capisco come sia possibile commettere un simile errore».
L’Intervento Senza Ritorno
Il dramma è proseguito in sala operatoria. Quando i chirurghi si sono resi conto che il cuore era compromesso, era ormai troppo tardi per tornare indietro; il cuore di Tommaso era già stato espiantato. I medici, non avendo altre opzioni immediate, hanno proceduto a trapiantare l’organo danneggiato nel tentativo di stabilizzare il bambino. Tuttavia, l’operazione non ha avuto esito positivo: il cuore, danneggiato, non ha ripreso a battere correttamente e il piccolo è attualmente mantenuto in vita tramite l’ossigenazione extracorporea a membrana (Ecmo).
Indagini in Corso
La Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un’inchiesta per chiarire le responsabilità in quello che viene considerato un caso di colpa medica. Al momento, sei persone, tra medici e paramedici coinvolti nel trasporto e nella procedura di espianto, sono iscritte nel registro degli indagati.
La priorità, in questo frangente, rimane la salute di Tommaso. Il bambino necessita urgentemente di un nuovo trapianto, sebbene la disponibilità di organi pediatrici continui a essere drammaticamente limitata. La famiglia e la comunità scientifica attendono ora un secondo intervento, sperando che i prossimi passaggi nel processo di trapianto avvengano senza ulteriori intoppi.
Un Dibattito Aperto
La vicenda di Tommaso ha acceso un dibattito pubblico importante riguardo alle tempistiche e alle procedure del sistema sanitario. In un momento in cui la vita di un bambino è in gioco, emergono richieste di interventi più tempestivi in casi di emergenza, contrastando l’idea che le liste d’attesa siano sempre giustificate.
Mentre la giustizia prosegue il suo corso, la famiglia continua a vivere nell’incertezza, desiderando che la speranza non venga frazionata da ulteriori errori.