Ispettori del Ministero della Salute in missione a Bolzano e Napoli per il caso del cuore di Tommaso
Roma – Il Ministero della Salute ha disposto l’invio immediato di ispettori sia a Bolzano che a Napoli, in relazione alla vicenda del cuore destinato al trapianto del piccolo Tommaso. La decisione è stata presa dopo la diffusione della notizia, con l’intento di fare chiarezza sull’intera catena operativa che ha interessato l’espianto e il trasferimento dell’organo.
Sotto esame sono le procedure seguite presso l’Ospedale di Bolzano, dove è avvenuto il prelievo del cuore, prima di essere assegnato per il trapianto al bambino attualmente ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli. Gli ispettori dovranno analizzare i tempi e le modalità di esecuzione, verificando se siano emerse irregolarità o errori nel rispetto delle normative vigenti.
Una delle questioni centrali riguarda il trasporto dell’organo. Secondo una prima ricostruzione, il cuore sarebbe stato trasportato utilizzando ghiaccio secco, anziché ghiaccio tradizionale, il che potrebbe aver influito negativamente sull’integrità dell’organo stesso. Questo elemento tecnico, se confermato, potrebbe risultare cruciale per comprendere la dinamica della vicenda e per individuare eventuali punti critici.
L’obiettivo del processo ispettivo è accertare la conformità alle linee guida nazionali riguardanti i trapianti e valutare se le condizioni di conservazione e trasferimento dell’organo siano state idonee. Tale operazione è fondamentale non solo per identificare responsabilità, ma anche per mantenere la fiducia nel sistema dei trapianti, il quale si basa su protocolli rigorosi e su tempistiche estremamente delicate.
Attualmente, le indagini proseguono e si attendono sviluppi in merito alle verifiche in corso.