Violenza armata nel Rione Sanità di Napoli: raid intimidatorio nel cuore del quartiere
Napoli – Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, il Rione Sanità è stato teatro di un raid che ha interrotto il silenzio del quartiere. Alle 2:50, un allerta è scattato in via Fontanelle, una zona storicamente significativa e simbolo di riscatto culturale, ma ancora sotto l’influenza di dinamiche criminali.
Secondo una prima ricostruzione dell’Ufficio Prevenzione Generale e della Squadra Mobile, l’azione è stata rapida e mirata. Due uomini, con il volto coperto e in sella a uno scooter di grossa cilindrata, hanno aperto il fuoco verso l’alto. L’episodio, descritto dai residenti come una dimostrazione di forza piuttosto che un agguato letale, ha comunque creato un clima di paura palpabile. Sul posto, gli agenti della Scientifica hanno repertato sette bossoli di calibro 7,65. Fortunatamente, nessun passante è stato colpito, né finestre o veicoli in sosta sono stati danneggiati.
Attualmente, la polizia sta analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di ottenere indizi sulla via di fuga degli assalitori.
L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti riconduce a una faida di lungo corso per il controllo del territorio. Via Fontanelle è, infatti, storicamente considerata una roccaforte del clan Vastarella. È possibile che il raid rappresenti un avvertimento da parte del cartello costituito dalle famiglie Sequino, Savarese e Pirozzi, le quali, secondo recenti intercettazioni, avrebbero affermato: «Siamo una sola cosa», suggellando la loro alleanza contro i Vastarella.
Le autorità stanno valutando anche i recenti sviluppi nel panorama criminale locale, opportunità legate a equilibri rinnovati e scarcerazioni di figure di spicco, che potrebbero aver alterato le dinamiche di potere all’interno della camorra.
Le indagini proseguono, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire completamente l’accaduto e per prevenire ulteriori episodi di violenza nella zona.