Dramma al Monaldi: condizioni critiche per il piccolo Domenico, la famiglia in stato di shock

Dramma al Monaldi: condizioni critiche per il piccolo Domenico, la famiglia in stato di shock

Napoli: peggiorano le condizioni del piccolo Domenico dopo il trapianto di cuore

Le condizioni di Domenico, un bambino di due anni sottoposto a un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli il 23 dicembre 2025, stanno rapidamente deteriorandosi. Antonio Corcione, capo del Dipartimento Area Critica Rianimazione, ha espresso grande preoccupazione su quanto sta accadendo, definendo la situazione “critica, molto critica”.

Attualmente, il bambino è sedato e collegato a un apparecchio che lo sostiene, mentre gli organi mostrano segni di grave insufficienza multiorgano. Corcione ha indicato che l’équipe medica sta rispettando una legge del 2017 che tutela il paziente, e ha spiegato che con i genitori è stata condivisa una terapia finalizzata a tutelare il piccolo senza ricorrere a interventi drasticamente invasivi o a cure palliative.

Secondo quanto riportato, la madre di Domenico sta accanto a lui in questi momenti difficili. Corcione ha descritto la situazione come “sconvolgente”, non solo per il personale, ma anche per lui in qualità di medico e genitore. “Ogni giorno, la prima cosa che chiediamo sono le condizioni del bambino”, ha detto Corcione, lasciando intendere quanto la storia di Domenico abbia colpito l’intero ospedale.

Il medico ha sottolineato che, nonostante le complicanze, il trapianto effettuato era l’unica soluzione per il bambino, seguito successivamente dalla connessione all’ECMO, una macchina di supporto vitale. Ha ribadito che, sebbene l’uso dell’ECMO porti a ulteriori problematiche, non esistevano alternative percorribili.

Nel ricostruire il percorso dei trapianti eseguiti presso il Monaldi, Corcione ha ricordato che l’ospedale ha un lungo storico di successi con oltre 500 interventi effettuati, il primo dei quali risale a vent’anni fa. Tuttavia, per Domenico, la situazione è drasticamente cambiata. Corcione ha accennato a fattori esterni, come il “ghiaccio secco”, che avrebbero potuto influire sulle gravi complicazioni.

Attualmente, mentre la vita del piccolo Domenico sembra spegnersi, l’Heart team ha determinato che il suo corpo non sarebbe in grado di sostenere un secondo trapianto, segnando una fase tragica nella già difficile storia del bambino. Le indagini sul caso continuano, con l’ospedale che resta in stretto contatto con la famiglia per ogni ulteriore sviluppo.

Trapiantato a Bergamo il cuore donato per salvare il piccolo Domenico

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