Napoli – Peggiorano le condizioni di Domenico, il bambino di due anni sottoposto a trapianto cardiaco
Le condizioni cliniche di Domenico, il bimbo di due anni originario di Nola, hanno subito un ulteriore aggravamento. L’episodio si è verificato a seguito di un delicato trapianto cardiaco effettuato lo scorso 23 dicembre presso l’ospedale Monaldi di Napoli. Secondo quanto dichiarato dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, negli ultimi dodici ore il quadro clinico del paziente ha registrato un peggioramento “progressivo e rapido”.
Il trapianto era stato eseguito utilizzando un organo che, successivamente, è stato rivelato come danneggiato. Questa circostanza ha contribuito a complicare ulteriormente la già fragile situazione di salute del piccolo.
Decisione sulle cure
Data la grave evoluzione della condizione di Domenico, i medici dell’ospedale hanno convocato una riunione, alla quale hanno partecipato anche la madre del paziente e il medico legale Luca Scognamiglio, in rappresentanza della famiglia. Durante l’incontro, che rientra nel protocollo di Pianificazione Condivisa delle Cure (Pcc), è stata presa una decisione significativa riguardante il percorso terapeutico del bambino.
Stop all’accanimento terapeutico
L’intesa raggiunta prevede che Domenico riceva esclusivamente terapie “strettamente salvavita”, mentre si procederà a una “progressiva de-escalation” delle attuali terapie in corso. L’Azienda Ospedaliera ha sottolineato che molte delle cure precedentemente somministrate si sono rivelate ormai inefficaci di fronte al gravissimo quadro clinico.
Il principale obiettivo di questa dolorosa scelta è quello di “scongiurare il rischio di accanimento terapeutico”, garantendo contemporaneamente il massimo supporto al bambino in questa delicata fase, nel rispetto della sua dignità.
Stato delle indagini e sviluppi futuri
Al momento, le condizioni cliniche di Domenico continuano a essere monitorate con attenzione dai medici. La famiglia riceverà supporto durante tutto il percorso, mentre le autorità sanitarie stanno seguendo da vicino il caso per garantire la corretta attuazione del protocollo concordato. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.