Domenico: condizione medica in rapido peggioramento, famiglia in apprensione.

Domenico: condizione medica in rapido peggioramento, famiglia in apprensione.

Napoli, grave peggioramento per un bambino di due anni ricoverato in Terapia Intensiva

Napoli – Domenico Caliendo, un bambino di due anni e mezzo, ha subito un ulteriore e significativo peggioramento delle sue condizioni di salute, come riportato nell’ultimo aggiornamento clinico dell’ospedale Monaldi. Ricoverato da settimane in Terapia Intensiva pediatrica, i genitori, Patrizia e Antonio, sono stati convocati poco prima dell’alba a causa di un aggravamento del suo stato.

Al bambino è stato aumentato il livello di sedazione e sono stati sospesi i percorsi di “cura condivisa”, ritenuti non più efficaci. I familiari affrontano momenti di grande angoscia, con la madre che si trova al suo capezzale, descrivendo quelli attuali come i più difficili dall’inizio della vicenda.

Passaggio alle cure palliative

Dopo due mesi di lotta, la madre ha recentemente concordato con i medici il passaggio alle cure palliative. Questo approccio viene adottato con l’obiettivo di evitare l’accanimento terapeutico, garantendo al piccolo un fine vita dignitoso e privo di sofferenze. L’azienda ospedaliera ha proposto di non somministrare terapie ritenute “non più utili” e di avviare una progressiva de-escalation dei trattamenti, mantenendo solo le terapie salvavita in accordo con la famiglia.

Sostegno vitale e gravi danni

Domenico è attualmente collegato a un dispositivo di ECMO, utilizzato per la respirazione e la circolazione extracorporea. Questo supporto, in seguito a un trapianto di cuore non riuscito, ha causato danni irreversibili agli organi interni. I medici hanno dichiarato che disattivare il supporto ora equivarrebbe a interrompere la vita. Il cardiologo Antonio Corcione ha assicurato che, nonostante la gravità della situazione, il bambino non sta soffrendo.

Indagini su presunti errori durante il trapianto

La vicenda è al centro di un’indagine della Procura di Napoli, che sta esaminando una serie di presunti errori che avrebbero portato all’uso di un organo definito “inservibile”. Secondo le informazioni disponibili, il danno irreversibile sarebbe avvenuto durante il trasporto da Bolzano a Napoli, con il presunto malfunzionamento di un contenitore isotermico utilizzato inadeguatamente.

Sono attualmente sei le persone indagate, tra medici e infermieri dell’ospedale Monaldi, con la possibilità che ulteriori indagini coinvolgano anche il personale dell’ospedale di Bolzano.

Consulto esperti e decisione finale

Un consulto di esperti “di tutta Italia” ha escluso ulteriori possibilità di intervento per Domenico. Il cuore identificato come potenziale alternativa è stato trapiantato in un altro bambino a Bergamo. A questo punto, la madre e il consulente medico legale hanno deciso di non richiedere ulteriori pareri a specialisti europei, segnando la fine della fase di ricerca delle soluzioni e l’inizio di quella di raccoglimento per la famiglia.

Le indagini proseguono per fare chiarezza sulla successione degli eventi e sulle responsabilità coinvolte, in un caso che ha già sollevato interrogativi sul sistema sanitario e sulla gestione dei trapianti.

Omicidio Cesarano: avviato processo immediato per il killer e il basista coinvolti

Omicidio Cesarano, avviato processo immediato per killer e complice a Napoli

Omicidio Cesarano: avviato processo immediato per il killer e il basista coinvolti

Omicidio Cesarano: avviato processo immediato per il killer e il basista coinvolti