Faida tra Clan di Casoria: 18 Imputati Condannati per 106 Anni Complessivi
Napoli – Sedici persone legate ai clan di Casoria sono state condannate oggi a un totale di 106 anni di carcere. Le condanne sono il risultato di un’inchiesta che ha svelato una violenta faida interna fra le fazioni della “Cittadella” e della “Stadera” del clan Contini.
Il conflitto tra i due gruppi è emerso nel 2021, dando vita a una serie di agguati che hanno segnato la criminalità nella zona. L’episodio scatenante si è verificato il 20 settembre 2021, quando Gioele Lucarelli è stato ferito in risposta a un attentato contro Gennaro De Stefano, noto come “’e fell ’e carn”, avvenuto il 2 settembre dello stesso anno.
Traffico di Droga e Armi nel Mirino
L’inchiesta ha messo in luce un’organizzazione criminale attiva nel traffico di droga non solo a Napoli, ma anche ad Avellino e nel carcere di Salerno, dove uno degli indagati era detenuto. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i debitori insolventi subivano minacce e violenze, mentre il gruppo era dotato di un arsenale notevole.
Dalle indagini è emerso che la nuova generazione del clan Contini è divisa tra il gruppo capeggiato da Mario Rosario De Martino e quello dei fratelli Gioele e Antonio Lucarelli. Gli inquirenti hanno indicato che l’agguato a Gioele Lucarelli si collega a una scissione interna al gruppo della “Stadera”, dove Lucarelli intendeva creare una rete autonoma per il traffico di stupefacenti, attingendo fornitori attivi tra Scampia e il Connolo.
Il gruppo, secondo l’accusa, ha avviato una rete di spaccio che copriva intere aree, tra cui Casoria, Napoli, Ponticelli e Avellino, dimostrando una crescente disponibilità di armi e un’espansione dell’attività operariva.
Rito Abbreviato e Condanne
Oggi, davanti al gup Maria Rosaria Aufieri, si sono svolti i processi per associazione di tipo camorristico, traffico di droga, detenzione e porto illegale di armi e tentato omicidio per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. La difesa è stata gestita da un team di avvocati, tra cui Leopoldo Perone, Luigi Pozziello, Luca Mottola, Domenico Dello Iacono e Giuseppe Gallo, legale di Gioele Lucarelli.
I principali condannati includono Mario Rosario De Martino e Gioele Lucarelli, entrambi destinatari di 20 anni di carcere. Le condanne comprendono anche figure minori, con pene che variano dai 3 mesi ai 20 anni.
Evoluzione delle Indagini
Con la sentenza di oggi, si chiude un capitolo importante nell’ambito delle indagini che riguardano la criminalità organizzata nella zona di Napoli, ma il fenomeno della camorra non sembra essere in declino. Le autorità continuano a monitorare la situazione, evidenziando la necessità di sforzi costanti per combattere il crimine organizzato e garantire la sicurezza nella regione.