Napoli – Ancora una volta, i luoghi di memoria storica si trasformano in simboli di abbandono. Il cimitero di Ponticelli, in via Argine, è un esempio sconcertante: tombe scoperchiate, cappelle danneggiate e cancelli forzati raccontano una storia di degrado urbano che offende non solo i defunti, ma anche chi quei luoghi li frequenta. “È inaccettabile, non possiamo permettere che accada questo”, dice un vicino che ha sempre vissuto qui, con un’espressione tra il rassegnato e l’indignato.
Le immagini che circolano sui social non lasciano scampo. Cappelle violate, lapidi divelte. Quella che dovrebbe essere una casa per i ricordi si è trasformata in una “città dolente”, come direbbe Dante. I furti e i vandalismi hanno portato all’inevitabile chiusura di uno degli ingressi principali, come affisso in un avviso che farà rabbrividire chiunque si aspetti un briciolo di rispetto per la memoria.
E in tutto questo, chi paga il prezzo più alto? Gli anziani. “Devo affrontare scale impossibili per deporre un semplice fiore sulla tomba di mio marito”, racconta un’84enne con la voce rotta. “Non ce la faccio più”, aggiunge, e il suo dolore è un eco che risuona tra i corridoi del cimitero. È la triste voce di Napoli, di una città che lotta per mantenere la dignità.
Il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli non perde tempo. “Questa è un’indegna situazione per una città civile. I cimiteri devono essere luoghi sacri, non terre di nessuno”, tuona, denunciando la chiusura unilaterale degli accessi. “I cittadini onesti, soprattutto gli anziani, sono quelli che pagano. È ora di agire!”, incalza.
Borrelli non si ferma qui: chiede controlli h24, vigilanza fissa e un piano di manutenzione straordinaria per restituire dignità ai defunti, e di conseguenza alla città stessa. “Porterò questa questione in Parlamento e chiederò l’intervento urgente dell’amministrazione comunale”, promette con determinazione.
Ma la domanda rimane: con che tempistiche e impegni concreti si risolverà un’emergenza che coinvolge non solo il cimitero di Ponticelli, ma tutti i cimiteri di Napoli? La città attende una risposta.