Un venerdì sera di tensione ha scosso la movida napoletana. Napoli – Le strade animate di Chiaia, famose per i loro baretti affollati, sono diventate il palcoscenico di un’operazione interforze che ha messo in evidenza le irregolarità in un settore che, troppo spesso, sfugge al controllo.
Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, ASL, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco si sono coalizzati per un’iniziativa a larghissimo raggio. L’obiettivo? Garantire sicurezza e legalità. “Abbiamo fatto il possibile per garantire che i nostri giovani possano divertirsi in un ambiente sicuro,” ha dichiarato un ufficiale dei Carabinieri, visibilmente soddisfatto ma allarmato.
Ma l’operazione ha riservato sorprese. In via San Pasquale, un ristorante di spicco, insignito di premi prestigiosi, è stato messo in discussione quando gli ispettori hanno sequestrato ben 25 chili di alimenti privi di tracciabilità. “Sei una pizzeria premiata, ma non puoi fregarti delle norme!” hanno commentato alcuni passanti increduli.
La situazione ha preso una piega ancor più preoccupante in via Bisignano, cuore pulsante della movimentata vita notturna napoletana. Qui, un locale è stato sorpreso a servire alcolici a un minorenne di 17 anni. Per la struttura sono scattate sanzioni anche per l’occupazione abusiva di suolo pubblico, uno scivolone che ha messo in allerta i residenti, stanchi delle irregolarità che infestano le loro strade.
L’operazione notturna si è conclusa all’alba, con numeri che raccontano una vigilanza fondamentale. 80 persone identificate e 22 veicoli controllati. E nel bel mezzo di questa frenesia, sono emerse 17 contravvenzioni al Codice della Strada, 4 veicoli sequestrati e 5 parcheggiatori abusivi denunciati. Un quadro che, per molti, rappresenta solo la punta dell’iceberg di un fenomeno difficile da estirpare.
Le istituzioni fanno il possibile, ma la questione di fondo rimane. Come garantire un divertimento sano senza compromettere la sicurezza? Le strade di Napoli continuano a raccontare storie, e questa operazione ha acceso i riflettori su una realtà che non può essere ignorata. Cittadini e lettori, cosa ne pensate?