Cronaca
Casoria, crollo in via Cavour: 83 persone sfollate e in cerca di una sistemazione provvisoria
Oggi, a Napoli, si è tenuta una riunione di aggiornamento convocata dal Prefetto Michele di Bari, nel quale si è discusso sulla situazione degli sfollati e sugli interventi in corso a Casoria, in seguito al crollo parziale di una palazzina avvenuto alla fine di gennaio.
Presenti al tavolo del confronto il sindaco di Casoria Raffaele Bene, l’assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, i rappresentanti dei Vigili del Fuoco, dell’Asl e delle Forze dell’Ordine.
Durante l’incontro, è stato tracciato un quadro aggiornato sugli sfollati. Attualmente risultano circa 83 cittadini, rappresentanti 26 nuclei familiari, ancora senza una sistemazione abitativa dopo il crollo. Tuttavia, secondo quanto emerso, questo numero è destinato a calare nel corso della settimana, grazie alle verifiche tecniche in corso e a prossimi controlli sugli edifici interessati. Parallelamente, le operazioni di messa in sicurezza e rimozione dei detriti continuano a essere gestite dagli enti competenti.
Il sindaco Bene ha comunicato anche la conclusione delle verifiche per gli edifici di Vico VII Padre Ludovico, anch’essi colpiti da criticità strutturali dopo l’incidente. Per le famiglie sgomberate, è stato autorizzato il rientro nelle rispettive abitazioni, rappresentando un segnale positivo in un contesto che continua a essere delicato e richiede controlli scrupolosi.
Le istituzioni, tra cui la Prefettura, la Regione Campania e il Comune di Casoria, stanno lavorando congiuntamente per sostenere le famiglie coinvolte, garantendo assistenza e servizi in attesa del rientro a casa. Il prefetto Di Bari ha espresso solidarietà ai cittadini colpiti, evidenziando la particolare attenzione riservata ai nuclei con soggetti fragili. L’obiettivo rimane quello di facilitare al più presto il rientro nelle abitazioni o, laddove necessario, fornire sistemazioni alternative stabili, riaffermando l’impegno continuo di tutte le istituzioni coinvolte.
Le indagini e i monitoraggi sul territorio proseguono, mentre gli enti competenti continuano a garantire la sicurezza per evitare ulteriori incidenti.
