Caserta: Arrestati i responsabili del pestaggio nel parcheggio dell’Istituto Salesiani
Questa mattina, a Caserta, si è chiuso un importante capitolo nelle indagini riguardanti un grave episodio di violenza avvenuto nel luglio scorso. La Squadra Mobile ha identificato i componenti di un gruppo di aggressori, comunemente definito “branco”, responsabili di un pestaggio avvenuto nel parcheggio dell’Istituto Salesiani.
Tre giovani, tra cui un minorenne, sono stati colpiti da misure cautelari con l’accusa di lesioni gravissime. L’atto giunge in prossimità della Giornata nazionale contro il bullismo, evidenziando la necessità di affrontare un fenomeno in costante crescita.
Fratture e danni permanenti
L’aggressione ha avuto luogo in un ambiente che solitamente rappresenta un luogo di socialità giovanile, trasformato tragicamente in teatro di violenza. La vittima, un altro ragazzo minorenne, è stata circondata e picchiata ripetutamente.
Le conseguenze fisiche per il giovane sono state gravi, con danni permanenti a livello della masticazione. Il ragazzo ha riportato una frattura bifocale della mandibola, che ha richiesto un intervento chirurgico complesso per la riduzione della lesione e l’inserimento di due placche in titanio. Questo evento ha lasciato segni indelebili sia sul piano fisico che psicologico.
Indagini e identificazione dei colpevoli
Le indagini sono iniziate immediatamente dopo che il padre della vittima ha sporto denuncia. Gli investigatori, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e della Procura per i Minorenni di Napoli, hanno svolto un meticoloso lavoro di ricostruzione degli eventi.
La videosorveglianza è stata cruciale nel processo di identificazione dei tre aggressori: un maggiorenne e due minori. Le immagini hanno permesso di evidenziare la dinamica dell’accaduto e di fornire elementi utili alle indagini, sostenute anche da testimonianze di presenti al momento dei fatti.
Misure cautelari e conseguenze legali
Le procure competenti hanno richiesto misure cautelari che sono state prontamente accolte dal Giudice per le Indagini Preliminari. Le misure riguardano un divieto di avvicinamento alla vittima per il maggiorenne, assieme all’applicazione di un braccialetto elettronico per monitorare i suoi spostamenti.
Per i due minori, oltre al divieto di avvicinamento, è stata imposta un’obbligo di permanenza domiciliare nelle ore notturne e il divieto assoluto di frequentare locali pubblici. Queste restrizioni mirano a far comprendere che le azioni violente hanno conseguenze penali severe.
Le indagini proseguono per accertare ulteriori dettagli sull’accaduto, in un contesto di crescente attenzione verso il problema della violenza giovanile, confermando l’impegno delle autorità nel combattere tali episodi.