Casavatore, caos elettorale: il Tar boccia Vito Marino, resta in carica

Casavatore, caos elettorale: il Tar boccia Vito Marino, resta in carica

Casavatore – Il verdetto del Tribunale amministrativo di Napoli è arrivato come un fulmine a ciel sereno, spegnendo le speranze dei fratelli Marino di rovesciare l’esito elettorale del maggio 2025. “Il primo motivo di ricorso è inammissibile, non c’è stato superamento del quorum”, hanno spiegato i giudici in una sentenza che pesa come un macigno.

Nel cuore di Casavatore, il clima è teso. I sostenitori dei Marino si sono radunati in piazza, sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine. Un testimone, visibilmente scosso, ha dichiarato: “Ci aspettavamo giustizia, oggi è come se ci avessero rubato un sogno”.

Il Tar ha confermato che, nonostante l’erronea attribuzione di alcuni voti, l’esito complessivo non cambia. “Non ci sono prove sufficienti di manomissione dei plichi”, hanno sentenziato perentori, liquidando le accuse come “irregolarità meramente formali”. Le parole del Tar, rigide e fredde, hanno amplificato il sentimento di impotenza tra chi sperava in un cambiamento.

Ma i riflettori sono puntati ora sulle conseguenze di questa decisione. La condanna al pagamento delle spese legali, per un totale di 3.000 euro, pesa sulle spalle dei Marino. La loro voglia di lottare, però, non sembra affievolirsi. Una giovane attivista, visibilmente agitata, ha affermato: “Non ci fermeremo qui, questo è solo l’inizio”.

Mentre l’eco delle parole del Tar si dissolve nell’aria di Casavatore, si sollevano interrogativi inquietanti: cos’altro accadrà nella battaglia politica locale? I cittadini sono pronti a seguire i Marino in questa lotta o si rassegneranno al risultato? La storia di Casavatore è lungi dall’essere scritta e il dibattito è solo all’inizio.

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