Carmela Caiazzo, 44enne napoletana, non scomparirà più nel buio della latitanza. Arrestata a Castel Volturno dai Carabinieri di Napoli, la sua fuga dal 2022 è finita in un mattino qualunque, ma le sue azioni pesano come macigni.
I militari del Nucleo Investigativo hanno stanato la donna dopo un’intensa attività di indagine, frutto della collaborazione con la Procura Generale di Napoli. “Siamo soddisfatti di averla arrestata prima che potesse colpire ancora”, ha dichiarato un portavoce dell’Arma. Una frase che racchiude mesi di attesa, tensione e indagini, ma che non restituisce l’integrità delle persone che ha ingannato.
Carmela Caiazzo dovrà ora scontare quattro anni, due mesi e ventisei giorni di reclusione. Ma la pena va oltre: cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, un colpo durissimo per chi aveva ricevuto fiducia e responsabilità. Il reato che l’ha portata dietro le sbarre è terribile: peculato e omissione di atti d’ufficio. Un tradimento ai danni del fratello, di cui era tutrice. Secondo le indagini, avrebbe sottratto somme di denaro approfittando della sua posizione.
La vicenda risale a un arco di tempo tra il 2010 e il 2015. I legami di sangue non hanno fermato il suo comportamento illecito, che ha divorato risorse destinate al sostegno di un familiare in difficoltà. I tribunali hanno lentamente tessuto la rete che l’ha portata a Castel Volturno, in una cittadina dove la vita scorre freneticamente, ma non così velocemente da permettere a Carmela di farla franca per sempre.
Dopo la condanna irrevocabile, la caccia è stata lanciata, ma per mesi la donna ha vissuto nel limbo dell’irreperibilità. I carabinieri, con perizia, hanno chiuso il cerchio, localizzandola e ponendo fine a una latitanza che ha sollevato domande tra i residenti: “Come è potuta succedere una cosa del genere?”.
Oggi, a Castel Volturno, il silenzio è calato. Carmela è in carcere, ma le sue azioni lasciano cicatrici. E mentre il quartiere cerca di dimenticare, altri si chiedono: quanti altri “Carmela” ci sono da qualche parte, pronti a sfuggire alla giustizia?