Caos a Napoli: dipendente dell’Ufficio Tributi aggredito per una cartella esattoriale

Caos a Napoli: dipendente dell’Ufficio Tributi aggredito per una cartella esattoriale

Acerra – Quella che doveva essere una mattina ordinaria si è trasformata in un incubo. Via Marconi, di solito affollata da cittadini intenti a risolvere pratiche burocratiche, è diventata teatro di un’aggressione violenta. Un semplice confrontarsi su una cartella esattoriale ha mandato in frantumi la calma della routine quotidiana, lasciando strascichi di paura e incredulità.

Un uomo di 62 anni, visibilmente frustrato dalle procedure comunali, ha iniziato a discutere animatamente con un dipendente dell’Ufficio Tributi. Parole elevate, toni accesi, poi il colpo di scena: “Non ci sono scuse per questo comportamento”, afferma un Carabiniere intervenuto sul posto. La calma è svanita in un attimo. L’aggressore, in un gesto inaspettato, ha sferrato una testata al volto dell’impiegato, lasciandolo stordito tra lo stupore dei colleghi.

Immediatamente, l’allerta è scattata. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, con ambulanze e militari che hanno iniziato a raccogliere testimonianze. La vittima, trasportata al pronto soccorso, ha ricevuto una prognosi di tre giorni. “Fortunatamente, non ci sono ferite gravi, ma la paura resta”, ha commentato un’attendista, ancora scossa da quanto accaduto.

La tensione rimane palpabile negli uffici di via Marconi. I Carabinieri continuano le indagini per fare chiarezza su questa aggressione che, ancora una volta, riporta l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori pubblici. “Non dovremmo sentirci in pericolo, ma ogni giorno è una lotta contro la frustrazione di chi si sente abbandonato dalle istituzioni”, ha dichiarato un testimone, mentre il clamore di questo episodio si diffonde rapidamente tra la gente.

Le domande si moltiplicano: come si può garantire la sicurezza di chi lavora per il pubblico? E fino a che punto può arrivare la rabbia di chi, in cerca di risposte, si sente deluso da un sistema che sembra non ascoltare? In una Napoli dove il confine tra civile e brutale si assottiglia, ci si interroga ora sulle prossime mosse delle autorità. Cosa accadrà dopo questa aggressione?

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