Brusciano, nuovi incendi dopo una serie di attentati intimidatori
A Brusciano, nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Castello di Cisterna sono intervenuti in via Antonio De Curtis per domare un incendio che ha distrutto una Smart parcheggiata lungo la strada. Il rogo, che ha completamente ridotto in cenere il veicolo, ha coinvolto anche altri tre automezzi, rimasti parzialmente danneggiati. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco, che hanno proceduto alle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.
Non si registrano feriti, ma le forze dell’ordine non escludono la possibilità che l’incendio abbia natura dolosa. Gli investigatori stanno attualmente effettuando rilievi tecnici per verificare la presenza di acceleranti o inneschi, secondo quanto riferito da fonti investigative.
Un contesto di crescente instabilità
Questo episodio si inserisce in un periodo complesso per Brusciano e i comuni limitrofi, tra cui Acerra e Marigliano. Negli ultimi mesi, l’area ha visto un incremento significativo di fenomeni criminali, caratterizzati da stese armate, agguati e raid intimidatori. Diverse sparatorie hanno coinvolto non solo attività commerciali, ma anche abitazioni, rilevando un allarmante aumento della tensione.
Scontro tra gruppi criminali
La violenza sul territorio è alimentata da un conflitto tra gruppi emergenti e clan storici, entrambi impegnati nella conquista delle piazze di spaccio e nel controllo del racket legato ai cantieri edili. Tra le famiglie operanti nella zona si annoverano i Rega-Piacente, contrapposti a nuove forze criminali pronte a ridefinire gli equilibri di potere esistenti.
Questa competizione si traduce in una serie di atti dimostrativi e intimidatori, evidenti segnali di lotta per la supremazia locale.
Strategia della tensione nel rione “219”
La sequenza di attentati e incendi degli ultimi mesi ricorda situazioni già osservate nel rione “219”, considerato uno dei centri nevralgici delle attività illegali nel territorio. L’impiego di ordigni artigianali e la reiterazione della violenza suggeriscono una strategia della tensione volta a dimostrare una capacità operativa inalterata, nonostante la pressione delle forze dell’ordine e i recenti arresti.
Indagini in corso e preoccupazione tra i residenti
Le indagini attualmente in corso si concentrano sull’analisi delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, per identificare i responsabili e ricostruire i movimenti di chi potrebbe aver approfittato dell’oscurità per compiere l’attacco.
Nel frattempo, aumenta la preoccupazione fra i residenti, sempre più spaventati da una spirale di violenza che trasforma il loro territorio in un campo di battaglia criminale. Le autorità continuano a monitorare la situazione, invocando una risposta efficace per garantire la sicurezza della comunità.