Un’operazione di polizia internazionale ha gettato Napoli nel caos. L’inchiesta, coordinata da Eurojust ed Europol, ha smantellato un cartello di narcotraffico e riciclaggio, rivelando un asse criminale che intersecava gli interessi della Camorra con quelli della ‘Ndrangheta. Il clan Ascione-Papale di Ercolano ha visto cadere i propri membri a seguito di un blitz che ha portato all’arresto di sette persone fra Francia e Italia.
“Abbiamo colpito un colosso del crimine organizzato,” ha dichiarato con tono grave un ufficiale dei Carabinieri. L’operazione, che ha preso piede il 23 febbraio, ha messo in luce un business milionario collegato al traffico di cocaina dal Sudamerica. I proventi di questo commercio illecito venivano ripuliti attraverso astute manovre finanziarie, nascosti dietro società fittizie e false fatture.
Le indagini sono iniziate due anni fa, quando le autorità svizzere hanno segnalato anomalie nei flussi di denaro. Seguendo la pista dei soldi, gli investigatori hanno ricostruito un sistema avvolto nell’ombra: immobili di lusso in Costa Azzurra e auto di alta gamma servivano per occultare enormi somme di denaro sporco.
Un colpo fondamentale al narcotraffico è stato il sequestro di cocaina avvenuto alla dogana belga. Questo episodio ha connesso in modo diretto l’organizzazione alla figura di spicco del traffico, il montenegrino Zeljko Martinovic, ricercato in tutta Europa. Arrestato a Cannes, Martinovic non era solo: al suo fianco, ad attenderlo, c’erano membri del clan Papale, come Mario Papale, suo genero, e Giuseppe Papale, fermato in Svizzera.
La rete criminale gestiva un flusso ininterrotto di droga verso l’Europa, utilizzando veicoli di lusso come cavalli di Troia. A Portici, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato Giacomo Sannino, un altro pezzo del puzzle.
Il bilancio dell’operazione è impressionante: in Francia, sono stati sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro, tra cui ville e auto costose. Inoltre, una cifra significativa è stata bloccata in criptovalute e contante. “Siamo solo all’inizio di questo racconto,” ha osservato un investigatore, lasciando intendere che altri sviluppi si prevedono.
Il fiato sul collo delle forze dell’ordine si fa sempre più pesante. Quali altre sorprese nasconde questo traffico? Napoli, ancora una volta, si trova nel mirino di una guerra invisibile, dove il confine tra legalità e illegalità si fa sempre più labile. Cosa accadrà ora?