Blitz antidroga nel carcere di Secondigliano: 1,5 kg di hashish e 18 smartphone sequestrati in cella

Blitz antidroga nel carcere di Secondigliano: 1,5 kg di hashish e 18 smartphone sequestrati in cella

A Napoli, operazione antidroga al Centro penitenziario di Secondigliano: sequestrati hashish e telefoni cellulari per detenuti.

Napoli – Un’importante operazione antidroga ha colpito il Centro penitenziario di Secondigliano nella serata di ieri, con il sequestro di un consistente carico di hashish destinato ai detenuti e di numerosi telefoni cellulari introdotti illegalmente.

Perquisizione straordinaria: hashish nascosto e cellulari intercettati

Gli agenti della Polizia Penitenziaria, durante un controllo straordinario di routine per prevenire traffici illeciti, hanno setacciato a fondo gli ambienti e gli spazi detentivi. Il risultato: 18 panetti di hashish abilmente occultati in vari punti delle sezioni, per un peso totale di 1,5 chilogrammi, pronti per essere distribuiti tra la popolazione carceraria. Insieme alla droga sono stati rinvenuti e sequestrati 18 smartphone di ultima generazione, strumenti proibiti che spesso servono a mantenere contatti con l’esterno o a organizzare attività illecite.

Professionalità sotto organico: il plauso del sindacato OSAPP

L’intervento è stato portato a termine dal personale in servizio, supportato direttamente dal comandante e dal direttore dell’istituto, che hanno dimostrato elevata professionalità e senso del dovere. Il segretario regionale OSAPP Campania, Vincenzo Palmieri, ha voluto sottolineare il valore dell’azione nonostante le croniche difficoltà di organico: «Anche con personale ridotto all’osso, i poliziotti penitenziari garantiscono ogni giorno la sicurezza, condizione indispensabile per qualsiasi trattamento rieducativo».

Richiesta di encomi al DAP e al PRAP per le operazioni continue

L’OSAPP annuncia che presenterà formale proposta ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e del Provveditorato Regionale (PRAP) per un riconoscimento ufficiale al personale coinvolto. La richiesta non riguarda solo questo blitz, ma anche le numerose operazioni precedenti che hanno bloccato l’ingresso di stupefacenti e cellulari nel penitenziario, uno dei più critici d’Italia per infiltrazioni criminali dall’esterno.

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