Un bambino di 10 anni dalla Striscia di Gaza trasferito a Ciampino su volo militare
Ciampino, 29 ottobre 2023 – Un bambino di 10 anni è atterrato nella notte all’aeroporto di Ciampino, giungendo dalla Striscia di Gaza su un volo militare nell’ambito della missione Medevac. Una volta atterrato, è stato accolto da un’ambulanza del servizio 118 dell’ASL Napoli 1 Centro e immediatamente trasportato all’AORN Santobono Pausilipon di Napoli.
L’operazione è stata coordinata dalla Croce Rossa di Pistoia, supportata dall’unità di crisi della Farnesina e della Regione Campania.
Lesioni gravi a seguito di un attacco aereo
Secondo una prima ricostruzione fornita dall’Organizzazione mondiale della sanità, il bambino presenta gravi lesioni ai nervi e al midollo spinale, manifestando severe tetraparesi. Le lesioni sono avvenute in agosto, quando è stato colpito da un drone mentre si trovava nella sua tenda.
Una volta arrivato nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Santobono, diretto dal dottor Giuseppe Cinalli, sono stati avviati accertamenti diagnostici. Le equipe mediche stanno pianificando un percorso terapeutico multidisciplinare, che include tecniche avanzate di neuroriabilitazione nella palestra hi-tech del presidio.
Sostegno per la famiglia del bambino
Il bambino è accompagnato dalla madre e da una sorella di 11 anni, entrambe assistite dalla Fondazione Santobono Pausilipon, la quale si occupa di fornire alloggio e supporto alla famiglia. Il direttore generale della Fondazione, Rodolfo Conenna, sottolinea: “La cura va oltre il singolo paziente. La nostra missione è assistere l’intero nucleo familiare”.
Un bilancio delle operazioni dall’inizio del conflitto
Dallo scoppio del conflitto, l’ospedale Santobono ha accolto dieci bambini provenienti da Gaza e ha supportato 33 familiari in ambito abitativo, sociale e clinico. Conenna ha dichiarato: “Siamo aperti ai corridoi umanitari. Coniugare alta specializzazione e assistenza a misura di bambino è la nostra missione”.
Le indagini e i coordinamenti istituzionali sono in corso per garantire il miglior supporto possibile al bambino e alla sua famiglia, mentre proseguono gli interventi in favore delle vittime del conflitto.