Bagnoli, ultimatum del Comitato Coroglio: «Risposte sulle case entro febbraio o rimozione dei vincoli»

Bagnoli, ultimatum del Comitato Coroglio: «Risposte sulle case entro febbraio o rimozione dei vincoli»

Tensione tra riqualificazione e vita dei residenti a Bagnoli

Napoli – A Bagnoli, la tensione tra i progetti di riqualificazione, con l’America’s Cup come punta di diamante, e la vita degli abitanti storici del territorio è aumentata. Il Comitato Spontaneo Proprietari Borgo Coroglio ha rivolto una nota formale a varie istituzioni, tra cui Prefettura, Presidenza del Consiglio, Comune, Regione e Invitalia, per denunciare una condizione definita insostenibile.

Un limbo lungo quattro anni

Al centro della vertenza c’è l’incertezza che coinvolge i residenti dal 2020. Pur non oppondendosi ai progetti di rilancio, i proprietari lamentano il peso dei vincoli di esproprio, che hanno congelato il mercato immobiliare e reso impossibili interventi di manutenzione straordinaria sui propri edifici. “Questa condizione di stallo sta causando danni economici e stati d’ansia diffusi”, si legge nella nota del Comitato. Le famiglie attendono senza prospettive certe sul futuro abitativo, evidenziando come i suoli del borgo non risultino inquinati.

La richiesta del Comitato è chiara: chiedono chiarezza entro febbraio riguardo a tempi e modalità delle operazioni che riguarderanno le abitazioni. Qualora questa richiesta non venga soddisfatta, il Comitato intende richiedere l’annullamento immediato dei vincoli di esproprio e l’avvio di un piano di rigenerazione urbana focalizzato sul recupero del patrimonio esistente.

La piazza e la frattura con l’Amministrazione

L’iniziativa del Comitato ha preso slancio dopo una significativa mobilitazione. Sabato scorso, un corteo ha attraversato via Coroglio, coinvolgendo circa 5.000 persone, un numero che evidenzia come un bagnolese su cinque sia sceso in strada. Le famiglie, gli studenti e i lavoratori hanno manifestato per chiedere maggiore partecipazione democratica e sicurezza sanitaria nel quartiere. si percepisce una frattura tra la cittadinanza e l’Amministrazione del Sindaco Manfredi, che viene accusata di promuovere una trasformazione del territorio “calata dall’alto”.

La condanna delle violenze

Malgrado il confronto sui temi rimanga acceso, le istituzioni hanno tracciato una linea netta contro la violenza. La Giunta Comunale ha sottolineato che il dialogo è un elemento fondamentale della democrazia ma che la critica non deve sfociare in atti violenti. Questo messaggio è stato ribadito anche dal Rettore dell’Università Federico II, Matteo Lorito, che ha condannato gli atti di vandalismo avvenuti nei confronti delle istituzioni.

La sfida per il Sindaco Manfredi è ora duplice: proseguire con la trasformazione strategica di Bagnoli e ricostruire un dialogo con una comunità che spera di non essere esclusa dai piani futuri. Le indagini e il dialogo con i residenti proseguiranno nei prossimi mesi, mentre le istituzioni sono chiamate a trovare un punto di incontro per il futuro del territorio.

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