Domenico, un bambino attualmente ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli, intraprenderà un nuovo percorso assistenziale dopo un trapianto di cuore avvenuto con esito negativo. La notizia è stata condivisa dall’avvocato della madre, Francesco Petruzzi, durante la trasmissione “Dritto e Rovescio” su Rete 4.
Petruzzi ha chiarito che la decisione non implica eutanasia, ma è piuttosto orientata a fermare l’accanimento terapeutico. L’obiettivo, ha spiegato, è spostare l’attenzione dalla guarigione al controllo del dolore e delle sofferenze. L’avvocato ha inviato una Pec all’ospedale per attivare la Pianificazione Condivisa delle Cure (Pcc), un protocollo introdotto nel 2017.
Questa opzione è stata valutata in seguito a un confronto con un medico legale, che ha esaminato la documentazione sanitaria del bambino. Petruzzi ha riferito che il professionista ha ritenuto “più umano” seguire questa strada, escludendo la necessità di ulteriori pareri da ospedali stranieri.
Le condizioni cliniche di Domenico sono state descritte come critiche. “Tolta la sedazione, il bambino non si è svegliato”, ha affermato Petruzzi, aggiungendo che la prognosi è “certamente infausta”. Secondo quanto riportato, il Monaldi avrebbe accolto la richiesta del legale circa un’ora dopo la ricezione della Pec, e si prevede che oggi si svolga il primo incontro per delineare il nuovo percorso terapeutico, al quale parteciperanno i genitori e un medico di parte.
Infine, Petruzzi ha sollevato preoccupazioni sui tempi di risposta del parere multidisciplinare, segnalando che il primo riscontro risale al 6 febbraio, giunto 45 giorni dopo il trapianto cardiaco, che non ha avuto esito positivo. La situazione è in continua evoluzione e si attendono aggiornamenti dalle autorità sanitarie sull’andamento delle cure.