Arzano – Arrestato uomo per detenzione di droga: legami con il clan Monfregolo
Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casoria hanno arrestato Giuseppe Bussola, già noto alle forze dell’ordine, durante un controllo su via Napoli ad Arzano. L’atteggiamento sospetto di Bussola ha indotto i militari a approfondire l’ispezione del veicolo, portando alla scoperta di due buste trasparenti contenenti, rispettivamente, 90 grammi di cocaina non ancora tagliata e 6 grammi già dosati.
Secondo una prima ricostruzione, Bussola è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e portato in carcere. L’uomo era stato rilasciato di recente, dopo essere stato condannato nell’aprile 2023 per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti del titolare del bar Bellagio.
Il profilo criminale di Bussola
Giuseppe Bussola è associato al clan della 167, un sottogruppo del clan Monfregolo. Secondo fonti della Procura, Bussola e altri complici, come Davide Pescatore e Salvatore Lupoli, avevano richiesto un rito abbreviato per la loro pena, ottenendo una riduzione di un terzo. La loro ultima operazione criminale mirava a estorcere 2.000 euro al mese dal titolare del bar, presentandosi come emissari del clan per garantire “tranquillità”.
L’operazione di arresto del gruppo
L’arresto di Bussola avvenne insieme a quello di altri tre membri del gruppo, tra cui Pescatore, noto come “pal e fierr”, e Lupoli, soprannominato “o’trombone”. I quattro furono catturati grazie alla denuncia del titolare del bar, assistito dall’avvocato Alessandro Motta dell’associazione SOS Antiracket Antiusura APS. Elementi probatori decisivi includono le immagini della videosorveglianza, che confermarono le minacce e l’estorsione.
Pescatore, l’ultimo dei quattro, fu arrestato dopo un periodo di irreperibilità, a Giugliano, in un’operazione che coinvolse anche l’uso di droni, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e coordinata dalla Polizia di Stato.
Situazione attuale del clan a Arzano
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile e dal commissariato di Frattamaggiore hanno rivelato che il clan della 167 è ancora attivo nella zona. L’escalation di furti e rapine in continuo aumento ha destato preoccupazione tra i residenti e le autorità.
Attualmente, le indagini proseguono per inquadrare le operazioni illecite in corso e individuare eventuali complici di Bussola e del suo gruppo. La Procura non esclude sviluppi futuri legati all’attività del clan nella zona, mentre si intensificano i controlli da parte delle forze dell’ordine.