Arrestato napoletano per truffa da un milione e mezzo a danno di un anziano collezionista

Arrestato napoletano per truffa da un milione e mezzo a danno di un anziano collezionista

Frosinone: Scoperta una Truffa Milionaria ai Danni di Anziani tramite il Falso Carabiniere

Frosinone – Una truffa con un giro d’affari vicino al milione e mezzo di euro è stata scoperta grazie a un’operazione della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di un uomo sull’autostrada A1, nel tratto di Frosinone. L’intervento si è concluso con il sequestro di gioielli e monete antiche del valore di circa 500.000 euro.

Il Sequestro sull’A1

Il dispositivo di controllo è stato attuato dagli agenti della sottosezione Polizia Stradale di Frosinone, in risposta a una nota di ricerca relativa a una Citroën DS4. Il veicolo è stato intercettato mentre viaggiava a forte velocità in direzione sud. Durante le verifiche, gli agenti hanno rinvenuto due borse da viaggio contenenti il carico di preziosi.

La Versione del Conducente e le Indagini

Il conducente del veicolo ha inizialmente dichiarato di essere un commerciante d’arte, ma dopo ulteriori domande ha ammesso di aver ricevuto l’incarico da una persona sconosciuta di trasportare gli oggetti da Sassuolo a Napoli. Le indagini, condotte in sinergia con i Carabinieri di Sassuolo, hanno portato a una ricostruzione dettagliata dell’origine dei beni e all’individuazione della vittima coinvolta.

Il Raggiro ai Danni del Collezionista

Secondo le ricostruzioni, pochi giorni prima dell’arresto, un anziano collezionista era stato contattato telefonicamente da un sedicente carabiniere, il quale lo allertava riguardo a un’auto di un familiare segnalata in un incidente. Utilizzando la paura e l’urgenza, il truffatore ha convinto il collezionista a consegnare sette valigie piene di gioielli, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, con la scusa di verificare la loro provenienza.

L’Arresto e le Accuse

Il conducente della Citroën è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. La sua posizione è ora sotto esame da parte degli inquirenti per valutare un possibile coinvolgimento diretto nella truffa, un fenomeno noto per essere uno dei più insidiosi e lucrativi attacchi alla vulnerabilità degli anziani.

L’Allerta delle Forze dell’Ordine

Le autorità rinnovano l’appello alla popolazione anziana e alle loro famiglie, ricordando che:

– Nessun appartenente a Polizia o Carabinieri richiede denaro, gioielli o controlli a domicilio;
– In caso di chiamate sospette, è fondamentale interrompere subito la conversazione;
– Contattare immediatamente un familiare o chiamare il 112;
– Non aprire la porta a sconosciuti e non consegnare mai beni o contanti.

Questa vicenda sottolinea come tali truffe, in costante aumento, rappresentino non solo un danno economico, ma minaccino anche la fiducia e la serenità della vita quotidiana delle vittime. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli e individuare eventuali complici.

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