Napoli: Arrestato un Truffatore per Frode Informatica su Conti Correnti
Un uomo di 34 anni è stato arrestato questa mattina a Napoli con l’accusa di aver truffato numerosi correntisti, derubando conti correnti per un valore complessivo di circa 50mila euro. L’operazione è stata eseguita in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica.
L’arresto, condotto dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza di Napoli e dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Marano, segna la conclusione di un’indagine iniziata nel 2024, a seguito di una serie di denunce presentate da correntisti vittime di frodi.
La Trappola del “Vishing”: Un Modus Operandi Sofisticato
Secondo una prima ricostruzione, il truffatore utilizzava un metodo noto come “vishing” (voice phishing). La sua operazione iniziava con l’invio di un messaggio di testo (SMS) che sembrava provenire da un importante istituto di credito. Il messaggio, caratterizzato da toni allarmistici, informava le vittime di una presunta violazione della sicurezza del loro conto corrente.
Immediatamente dopo, il truffatore contattava le vittime telefonicamente, fingendosi un operatore della banca. Approfittando dello stato di agitazione generato dal messaggio, riusciva a convincere le persone a fornirgli le credenziali per l’accesso all’home banking. Una volta ottenute queste informazioni, il truffatore poteva gestire liberamente i conti correnti.
Flussi di Denaro Sospetti e Interventi Istituzionali
Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza hanno rivelato che, una volta ottenuto l’accesso ai conti, l’indagato trasferiva rapidamente i fondi su carte prepagate e altri strumenti finanziari a lui riconducibili. Questo sfuggente meccanismo di spostamento dei fondi ha richiesto una meticolosa analisi dei flussi finanziari per risalire alle operazioni illecite.
La collaborazione tra le forze dell’ordine ha giocato un ruolo cruciale. La Guardia di Finanza ha tracciato il percorso del denaro, mentre i Carabinieri hanno incrociato le prove per identificare l’uomo.
Sequestri e Provvedimenti Giudiziari
Nel corso delle indagini, sono state effettuate perquisizioni mirate che hanno portato al sequestro di dispositivi informatici e documentazione rilevante. È stato anche recuperato parte della refurtiva.
Oltre all’arresto per accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo per confiscare i beni ottenuti grazie ai proventi dell’attività illecita.
Le indagini continuano, mantenendo alta l’attenzione delle autorità sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei consumatori.