Antony bloccato a Palermo, l’avvocato denuncia: «Era in missione»

Antony bloccato a Palermo, l’avvocato denuncia: «Era in missione»

Un artista sotto accusa, una città in fermento. Napoli si sveglia con la notizia di Antony, il noto cantante neomelodico che respinge le accuse e si prepara a una battaglia legale dopo l’allontanamento forzato da Palermo. “È un attacco alla mia professione”, ha dichiarato il suo legale, l’avvocato Luca Gili, infuocando il dibattito tra gli appassionati della musica partenopea.

Secondo quanto riportato, Antony sarebbe stato contattato per un’esibizione in un bingo della capitale siciliana, un impegno professionale che ora si trasforma in un caso giudiziario. “È venuto solo per lavorare”, ha sottolineato Gili, chiarendo che ogni partecipazione è stata avallata da motivazioni lavorative, lontane da ogni sospetto.

Ma la vicenda si complica. Le forze dell’ordine hanno citato la presenza di individui con precedenti penali all’evento. “Un artista non ha il dovere di conoscere il passato di ogni partecipante”, ha aggiunto il legale, facendo eco al malumore dei fan, divisi tra solidarietà e scetticismo. La tensione è palpabile: nel cuore di Napoli, molti si chiedono quanto pesi il passato di alcuni sulla carriera di un artista.

Antony, poi, si difende anche dalle irregolarità che lo riguardano. “Nessuna responsabilità sul locale”, sostiene, affermando di avere sempre operato in buona fede e rispettato i diritti e le regole. I suoi brani, canonici e storici, sono ben lontani dall’essere un inno all’illegalità.

L’avvocato Gili ha annunciato un’immediata impugnazione del foglio di via, definendolo “sproporzionato e lesivo delle libertà fondamentali”. La battaglia legale è avviata e il clima è rovente. I sostenitori di Antony sono pronti a schierarsi in sua difesa, mentre i detrattori chiedono chiarezza.

La polemica non accenna a placarsi e i commenti si sprecano sui social. “Qual è il confine tra arte e criminalità?”, molti si interrogano. Le strade di Napoli, vibranti e vive, si trovano ancora una volta al centro di uno scontro che intreccia musica, giustizia e identità. Cosa succederà ora? La battaglia è appena iniziata.

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