Cronaca
Aggressione a Poggioreale: feriti un agente penitenziario e un detenuto a Napoli
Aggressione nel carcere di Poggioreale: feriti un agente e un detenuto
Napoli – Un agente della polizia penitenziaria e un detenuto sono rimasti feriti ieri in un’aggressione all’interno del carcere di Poggioreale. L’aggressore, già noto alle autorità per problemi disciplinari, ha sferrato un attacco che ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza negli istituti penitenziari campani.
L’aggressione e l’intervento decisivo
Secondo quanto riportato dall’ispettore Carmine Nunziata, coordinatore del Reparto Roma della casa circondariale, l’aggressione è avvenuta mentre svolgeva il proprio servizio. Un altro detenuto, Michele Serpico, è intervenuto per interrompere la colluttazione e proteggere l’agente, subendo anch’egli ferite. La sua azione ha impedito il deterioramento della situazione, contenendo gli eventi prima che si trasformassero in una tragedia.
La solidarietà delle istituzioni
Dopo l’incidente, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Vincenzo Manfredi, ha espresso solidarietà all’ispettore ferito, definendo l’accaduto un evento che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Ha evidenziato l’importanza di riflessioni approfondite sulle condizioni di sicurezza nelle carceri, invitando a un intervento concreto per migliorare la situazione.
Manfredi ha anche lodato il gesto di Serpico, considerandolo un esempio di umanità che emerge in contesti difficili. Ha sottolineato che la professione di operatore penitenziario non dovrebbe comportare il rischio della vita, mettendo in evidenza la necessità di misure efficaci per garantire la sicurezza.
Stato delle indagini
Le indagini relative all’accaduto sono ora affidate alla Procura, che sta raccogliendo elementi per chiarire completamente la dinamica dell’aggressione. È prevista una revisione delle procedure di sicurezza all’interno del carcere di Poggioreale per prevenire futuri incidenti di questo tipo. Resta da augurarsi una pronta guarigione per l’agente e il detenuto coinvolti.
