Afragola, bus fantasma per gli studenti: il Prefetto convoca un tavolo d’emergenza

Afragola, bus fantasma per gli studenti: il Prefetto convoca un tavolo d’emergenza

Afragola – Una furia di proteste, genitori in apprensione e studenti in attesa: la situazione dei trasporti pubblici a Afragola è al collasso. “In questo modo, le scuole rimangono isolate”, ha dichiarato un pescivendolo del mercato rionale, visibilmente indignato. Qui, nel cuore di una cittadina che sembra dimenticata, il problema della mobilità ha raggiunto un punto di rottura.

Il trovarsi intorno al tavolo del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, non è stata una semplice formalità. Insieme a lui, il Commissario straordinario del Comune di Afragola, Fernando Mone, e un rappresentante della Città Metropolitana, hanno affrontato un tema che i residenti sentono quotidianamente: le corse degli autobus, sempre in ritardo o completamente assenti, non soddisfano le esigenze di centinaia di studenti.

Durante l’incontro sono emerse chiare disfunzioni. “Le corse attuali sono pensate per i pendolari, non per gli studenti”, ha lamentato un insegnante, descrivendo la disconnessione tra le fermate strategiche e i principali istituti comprensivi. Ad enfatizzare la gravità della situazione, i genitori segnalano che i ragazzi devono spesso affrontare percorsi lunghi e pericolosi a piedi, con situazioni di rischio che in alcuni casi sfiorano il dramma.

E così, l’emergenza trasporti diventa un’opportunità. Gli enti coinvolti hanno cominciato a tracciare un piano, che prevede di “cucire” un servizio adatto alle esigenze delle scuole. Si parla di potenziare la rete esistente, con un’ipotesi che prevede l’aggiunta di fermate strategiche. “Vogliamo che nessuno resti indietro”, ha sottolineato il commissario Mone. Ma ciò non basta: serve un piano dettagliato.

Il prossimo passo sarà quello di sviluppare una mappatura precisa delle necessità di collegamento, quartiere per quartiere. Si valuteranno gli orari scolastici in sinergia con quelli dei mezzi pubblici. L’obiettivo? Rimettere in moto un sistema che attualmente non riesce a garantire neanche il minimo necessario.

Le prossime settimane saranno decisive. Il rischio di soluzioni affrettate è sempre in agguato. I cittadini attendono risposte chiare, mentre la tensione rimane palpabile. Cosa accadrà se non ci sarà una soluzione concreta? Potrebbe ripetersi, ancora una volta, la crisi di violenza e disagio sociale che caratterizza alcune zone di questo territorio. Afragola guarda avanti, ma con un occhio sempre rivolto alle fermate degli autobus.

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