Un’inchiesta svela il mondo degli abusivi nel servizio taxi di Napoli e le sue implicazioni per la comunità.

#NapoliInGioco: Tra illegalità e sicurezza, la battaglia dei tassisti continua! 🚖⚖️

Nel cuore pulsante di Napoli, l’inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete, affronta un tema scottante: l’ombra dei “taxi clan” che avvolge la città. In un servizio andato in onda, emerge un quadro inquietante, una rete di tassisti abusivi che si muove con disinvoltura, sfruttando una flotta di circa venti autovetture priva di licenze.

Il business sotterraneo: movida e oltre

Le strade di Napoli si animano soprattutto di notte, nella frenesia della movida. Qui, gli abusivi sfruttano ogni opportunità, avvalendosi di pensieri furtivi e mancanza di controlli. Ma questo gioco non si limita solo alle ore oscure: il fenomeno è ben radicato anche durante il giorno, piegando la realtà dei trasporti quotidiani in favore di chi opera fuori dalle regole.

Durante il suo reportage, Luca Abete prova a instaurare un dialogo con alcuni di questi conducenti, un tentativo che rivela in fretta una realtà scomoda. Le tensioni, palpabili nell’aria, sfociano in reazioni ostili, segno di un sistema che non accetta intrusioni nella sua operatività. Il confronto diventa aspro, mostrando il lato oscuro di un settore che si sta lentamente allontanando dalla legalità.

La voce dei tassisti regolari: poco più che un grido di disperazione

Al termine del servizio, il Comitato Tassisti di Base si fa sentire con una nota di denuncia, una reazione vibrante che si abbatte sull’amministrazione comunale. «Non possiamo dirci sorpresi, ma profondamente sconcertati», affermano, indicando chiaramente che la situazione è nota a chi di dovere, ma nonostante ciò nulla è stato fatto.

La loro frustrazione si trasforma in un’accusa di mala gestione, un’inerzia che dura da anni e che ha lasciato i tassisti legali in balia di una concorrenza sleale. «Gli assessori competenti sarebbero perfettamente a conoscenza», affermano con determinazione, sottolineando le proposte inascoltate per incentivare un ambiente di lavoro più sicuro e giusto.

Proposte dimenticate e la questione della sicurezza

Nel loro comunicato, i tassisti evidenziano una lista di soluzioni mai adottate, dalla creazione di un serio Piano del Traffico alla necessità di riattivare i varchi ZTL. «Siamo pienamente consapevoli… che la categoria dei taxi venga fortemente danneggiata», lamentano, cercando di richiamare l’attenzione su un problema che va ben oltre le loro esigenze professionali.

La solidarietà alla troupe di Striscia la Notizia si fa sentire, ma il Comitato sa che le misure superficiali non basteranno. Chiedono interventi strutturali, un impegno reale e duraturo da parte delle autorità.

“Napoli allo sbando”: un grido per la città

Il comunicato si chiude con un avvertimento che risuona forte e chiaro: il fenomeno dei taxi abusivi «rappresenta un chiaro segnale per la cittadinanza partenopea». Un segno che espone le vulnerabilità di una città ancora lontana dalla legalità e da una mobilità organizzata. Dopo l’inchiesta, il tema torna a galla, facendosi strada tra le discussioni pubbliche e accendendo i riflettori su un territorio segnato da profonde problematiche da affrontare.