Un ladro sorprendente, trovato dai carabinieri a Massa di Somma mentre si nascondeva in un luogo inaspettato.

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Un raid notturno al municipio di Massa di Somma: quando l’astuzia non basta #MassaDiSomma #Furto

MASSA DI SOMMA – Nella quiete della notte, mentre la maggior parte della città dormiva, un uomo ha pensato di mettere in atto un piano audace proprio nel cuore delle istituzioni. Un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, ha deciso di sfidare il destino, ma né l’oscurità né un rifugio antiquato sono stati sufficienti a sfuggire alle conseguenze della sua azione.

Un’irruzione audace

È nel silenzio della notte che la sua avventura ha avuto inizio. Con una spinta decisa, è riuscito a forzare la porta d’entrata del municipio, dirigendosi con sicurezza verso gli uffici della Protezione Civile e dell’Anagrafe. Una volta all’interno, ha trovato il suo bottino: circa 300 euro in contante, racchiusi in una cassa. Convinto di averla fatta franca, ha tentato di dileguarsi rapidamente, ignaro delle conseguenze che lo attendevano.

Il suo volto non mente

Tuttavia, la tecnologia ha fatto il suo lavoro. Gli “occhi” elettronici della videosorveglianza, testimoni silenziosi della sua incursione, lo hanno immortalato mentre commetteva il furto. Grazie a queste immagini, i Carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio, ben conosciuti del territorio e dei suoi volti, hanno potuto identificarlo in poche ore. La sua familiarità con la legge non avrebbe potuto salvarlo questa volta.

Un nascondiglio poco furbo

Quando i Carabinieri sono giunti a casa sua, la situazione ha assunto toni surreali. Mentre bussavano, l’uomo, preso dal panico e forse ispirato da un precedente arresto avvenuto in città, ha tentato di rifugiarsi nel modo più classico: sollevare il materasso e rannicchiarsi nel cassettone del suo letto matrimoniale. Una scelta che, invece di salvarlo, ha rivelato la sua posizione.

Naturalmente, il tentativo di nascondersi non è riuscito a ingannare i militari, che lo hanno scoperto senza difficoltà. Il 40enne è stato denunciato a piede libero, dovendo ora rispondere di furto e danneggiamento. Una vicenda che lascia un segno, un’ulteriore prova di come, a volte, anche la più astuta delle strategie possa rivelarsi inefficace di fronte alla determinazione della giustizia.

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