La furia dei ladri di rame continua a colpire Acerra, una comunità sempre più in allerta! #Furti #Sicurezza
Acerra – In una notte che sembrava come tante altre, il silenzio è stato squarciato dall’incursione di ladri determinati. Era la notte tra venerdì e sabato, e mentre la città si avvolgeva nel buio, intorno a mezzanotte e mezza, un istituto di vigilanza ha lanciato l’allerta. I Carabinieri, in risposta a questa chiamata, si sono precipitati verso un cantiere della linea dell’alta velocità in costruzione, nella zona di accesso VA17, sull’agro di Acerra.
Un colpo sventato sul nascere
All’arrivo, i militari hanno sorpreso un gruppo di individui intenta a tranciare i cavi di rame, fissati in alto sui pali della linea elettrica. Con la loro audacia, i malviventi speravano di portare a termine un colpo che avrebbe potuto aggiungere un’altra macchia nera alla già turbolenta storia di furti che affligge la zona. Tuttavia, il tempo non è stato dalla loro parte: fuggiti in fretta, hanno lasciato sul terreno non solo le tracce del loro passaggio, ma anche una comunità inquieta. Pur non essendoci stati arresti immediati, l’aria è densa di attesa per le indagini che dovranno cercare di mettere fine a questa spirale di criminalità.
Un fenomeno preoccupante che intensa sui trasporti
Questo episodio riaccende le luci su una problematica che sta diventando troppo familiare: i furti di rame nei cantieri dell’alta velocità in Campania. Solo poche settimane fa, un grave furto e un incendio doloso avevano colpito una cabina elettrica della linea Napoli-Cancello. Questo atto vile aveva portato al fermo totale del transito ferroviario, creando enormi disagi per migliaia di pendolari. I lavori di ripristino, previsti per alcune settimane, hanno già iniziato a mietere ritardi e cancellazioni, colpendo un’intera area metropolitana in cerca di stabilità.
Dietro a queste cronache di furti si cela una realtà ben più profonda: una comunità che fatica a recuperare la tranquillità e la sicurezza necessarie per vivere il quotidiano senza timore. A Acerra, ogni colpo provoca non solo danni materiali, ma ferite invisibili a un senso di comunità già fragile.