Cronaca
Un 35enne ruba un’auto sul lungomare di Sapri e fugge verso l’autostrada, ma viene catturato in un inseguimento serrato che coinvolge la comunità locale

Una giornata di suspense a Sapri: inseguimento tra le vie del Golfo di Policastro culmina con l’arresto #Sapri #Cilento #SicurezzaLocale
Immaginate una tipica giornata di sole al lungomare di Sapri, dove il mare del Golfo di Policastro scintilla invitante e i residenti vanno avanti con le loro routine quotidiane. Proprio in questo contesto tranquillo, un 35enne pluripregiudicato, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha approfittato di un attimo di distrazione per rubare un’auto parcheggiata nelle vicinanze, trasformando un pomeriggio ordinario in una caccia avvincente.
La vittima? Un 50enne di Torre Orsaia, impegnato in lavori di carpenteria poco distante dal lungomare. Accorgendosi del furto, ha subito allertato i carabinieri, innescando una risposta rapida che ha coinvolto pattuglie della Compagnia di Sapri e della Stazione di Sanza. Immaginate l’ansia di quel momento: il proprietario che guarda l’auto sparire, mentre la comunità locale assiste a un’improvvisa rottura della quotidianità, ricordandoci quanto la microcriminalità possa turbare la serenità di un territorio costiero come questo.
Le forze dell’ordine hanno individuato il veicolo lungo la statale 517 “Bussentina”, quella strada che collega il litorale all’entroterra del Vallo di Diano, un’arteria vitale per la vita quotidiana della zona. Ma il fuggitivo non si è arreso facilmente: alla vista della prima pattuglia, ha accelerato, dando vita a un inseguimento ad alta velocità che ha fatto trattenere il fiato a chiunque fosse nei paraggi. La corsa è proseguita per chilometri, puntando verso l’autostrada A2 del Mediterraneo, un tragitto che evoca l’urgenza e il rischio di chi cerca di sfuggire alla giustizia.
L’epilogo è arrivato poco prima dello svincolo di Padula-Buonabitacolo, dove i carabinieri hanno abilmente bloccato il veicolo, ponendo fine alla fuga. Il 35enne è stato identificato e arrestato, con le accuse di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. In seguito, è stato trasferito alla casa circondariale di Salerno-Fuorni, in attesa dell’udienza di convalida. L’auto, insieme agli attrezzi interni, è stata recuperata e restituita al proprietario, offrendo un piccolo sollievo in mezzo al caos.
Ora, mentre la calma torna piano piano su quelle strade, questo episodio non fa che evidenziare l’impatto della microcriminalità predatoria sul Cilento meridionale. È un richiamo gentile, ma fermo, a riflettere su come proteggere le nostre comunità, dove eventi come questi toccano non solo le vittime dirette, ma l’intero tessuto sociale che rende questi luoghi così speciali.
