Cronaca
TAR conferma la nomina di Macciardi a San Carlo, superando l’opposizione del Comune
Il sipario si alza sul Teatro San Carlo: una lunga battaglia legale trova finalmente fine, con Napoli che guarda avanti. #TeatroSanCarlo #CulturaNapoli
Immaginate le luci calde del Teatro San Carlo, quel gioiello incastonato nel cuore di Napoli, dove l’aria profuma di storia e passione artistica. Oggi, questa icona della città ha un nuovo leader al timone: Fulvio Adamo Macciardi, la cui nomina ha messo fine a una contesa legale che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. È come se il sipario di un dramma cittadino si fosse finalmente chiuso, lasciando spazio a un atto di rinnovamento per una comunità che vive di cultura.
La storia inizia con lo scontro nel Consiglio di indirizzo, un’arena dove le dinamiche politiche si intrecciano con l’amore per l’arte. Il sindaco Gaetano Manfredi e la consigliera Maria Grazia Falciatore avevano contestato la designazione, vedendo invalidità in due riunioni del consiglio. Ma dall’altra parte, una maggioranza solida – composta dai consiglieri Marilù Faraone Mennella e Giovanni Nicoletti, nominati dal Ministero della Cultura, e Riccardo Realfonzo, indicato dalla Regione – ha difeso con fermezza la scelta, isolando la voce del Comune e riflettendo le tensioni che spesso animano la governance locale. È un promemoria di come, in una città vivace come Napoli, le decisioni culturali possano diventare specchio di divisioni più ampie, toccando il tessuto sociale che lega istituzioni e cittadini.
La diatriba legale che ne è scaturita ha attraversato mesi di incertezza, con il Comune che tentava di bloccare l’iter sostenendo irregolarità nelle procedure. Poi, in una camera di consiglio il 17 dicembre, i giudici del Tar Campania hanno emesso la loro sentenza, dichiarando “improcedibile il ricorso introduttivo” e respingendo “i motivi aggiunti”. Questa decisione non solo conferma la validità della nomina avvenuta ad agosto per volontà del Ministero, ma ribadisce l’importanza di procedure corrette in un contesto urbano dove il teatro rappresenta un pilastro per l’identità collettiva.
In fondo, questa vicenda ci ricorda quanto il Teatro San Carlo non sia solo un edificio ma un cuore pulsante per Napoli, un luogo che unisce comunità attraverso la musica e il dramma. Con Macciardi ora ufficialmente al comando, la città può voltare pagina, guardando a come questa risoluzione rafforzerà il ruolo del teatro nella vita quotidiana, magari ispirando riflessioni su come le battaglie amministrative influenzino il patrimonio culturale condiviso.
