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Cronaca

Spari alla Sanità, il prefetto: Evento tragico, ma lo Stato è presente

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Spari alla Sanità, il prefetto: Evento tragico, ma lo Stato è presente

Due giovani feriti da colpi di arma da fuoco al rione Sanità, un episodio che incide sulla percezione di sicurezza della città.

Gli spari che hanno ferito due giovani nella notte tra sabato e domenica al rione Sanità restano un fatto grave, capace di colpire al cuore la percezione di sicurezza della città. Ma la risposta dello Stato, assicura il prefetto di Napoli Michele di Bari, c’è ed è già in campo. Proprio nel quartiere teatro dell’episodio, all’interno della chiesa di San Vincenzo, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in una scelta dal forte valore simbolico.

«È un evento tragico e le parole vanno pesate», ha sottolineato il prefetto, ricordando però come i dati raccontino una realtà meno allarmante di quanto possa apparire. L’indice di delittuosità legato alle rapine, ha spiegato, registra un calo del 50 per cento, anche se episodi come quello recente finiscono inevitabilmente per incrinare il senso di tranquillità dei cittadini. Proprio per questo, ha aggiunto, sono stati già attivati servizi straordinari di controllo, con un rafforzamento delle attività sul territorio.

Il rione Sanità, ha ribadito di Bari, è già un’area fortemente presidiata, ma lo sarà ancora di più. Un quartiere che non viene letto solo come luogo di criticità, bensì come spazio in cui si costruisce una risposta più ampia, fatta di prevenzione e cultura. La presenza delle forze dell’ordine si affianca infatti a un lavoro sociale che coinvolge associazioni, giovani e realtà civiche, trasformando il territorio in un laboratorio di partecipazione e rinascita.

«Qui c’è una grande sinergia tra prevenzione e cultura», ha spiegato il prefetto, sottolineando come proprio alla Sanità decine di ragazzi si siano messi in gioco per restituire valore al quartiere. Un segnale che va oltre l’emergenza e che rafforza il legame tra istituzioni e cittadini. «Siamo al fianco delle persone che vivono qui», ha concluso, rivendicando l’impegno dello Stato in un rione che, nonostante le ferite, continua a dare molto a Napoli.

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