Riviera in difficoltà: le denunce di Italia dei Diritti sul caos della viabilità a Chiaia e l’impatto sulla comunità locale

Riviera in difficoltà: le denunce di Italia dei Diritti sul caos della viabilità a Chiaia e l’impatto sulla comunità locale


#ViabilitàInFumo: La Riviera di Chiaia tra lavori e disagi 🚧

Napoli – Sotto il sole fiero della Campania, i lavori per la nuova linea tranviaria tra San Giovanni e Piazza Sannazaro stanno trasformando la Riviera di Chiaia in un cantiere a cielo aperto, sollevando non poche preoccupazioni per i cittadini. Il Movimento Italia dei Diritti De Pierro ha deciso di farsi portavoce delle lamentele, portando alla luce le criticità che affliggono la viabilità in questa storica area della città.

Con l’Ordinanza Dirigenziale n. 1844 del 16 ottobre 2025, avviata dal 27 ottobre 2025 e prevista fino al 13 gennaio 2026, si prevede la posa di nuovi binari e la riorganizzazione della mobilità urbana. Un intervento atteso, che dovrebbe modernizzare le infrastrutture, ma che ha già iniziato a mostrare il suo lato problematico.

Cittadini in difficoltà: deviazioni e restringimenti

In questa trasformazione che promette di migliorare la vita dei napoletani, si nascondono sfide quotidiane. La segnalazione del movimento evidenzia che, nonostante l’impegno degli operai, i percorsi alternativi per i cittadini non sono stati resi chiari e sicuri. Così, la mobilità di residenti, pendolari e utenti del trasporto pubblico si è trovata a dover affrontare un labirinto di deviazioni e restrizioni. Ogni spostamento è diventato un’ode alla pazienza, un’infinità di stop and go che rallenta la routine di chi vive e lavora in questo angolo di Napoli.

Le parole dei rappresentanti del movimento

Maira Nacar, segretaria provinciale napoletana del movimento, non esita a esprimere il suo punto di vista con fermezza. “Non mettiamo in discussione la legittimità dei lavori,” sottolinea, “ma solleviamo con forza i disagi pratici che ne derivano per i cittadini. Chi vive e lavora in questa zona merita percorsi chiari, sicuri e una mobilità che non comprometta la quotidianità.”

Carlo Spinelli, responsabile nazionale per la Politica Interna, fa eco alle sue parole, enfatizzando l’importanza di una gestione della mobilità olistica: “Le opere infrastrutturali devono prevedere adeguate misure di gestione della mobilità per ridurre l’impatto su cittadini e utenti del trasporto pubblico. È urgente una maggiore attenzione in questo senso.”

Infine, Antonello De Pierro, fondatore e presidente del movimento, chiude il cerchio con una riflessione che va oltre l’argomento di attualità: “Ciò che chiediamo non è la fine dei lavori, ma una pianificazione che tenga conto anche della vita quotidiana delle persone. Il passo successivo deve garantire decoro urbano e fruibilità degli spazi.”

In un mondo che corre, affronteremo il bivio tra progresso e qualità della vita, chiedendoci sempre se il futuro che costruiamo possa anche abbracciare le esigenze di chi quel futuro lo vive ogni giorno.

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