Per una società più sicura: 14 milioni stanziati contro la violenza di genere e per l’educazione emotiva

Per una società più sicura: 14 milioni stanziati contro la violenza di genere e per l’educazione emotiva

In una Roma di bilanci contesi, il M5S trasforma la critica in azione contro la violenza di genere. #PrevenzioneViolenza #EducazioneEmotiva

Immaginate una città come Roma, dove i palazzi del potere risuonano di dibattiti accesi sulla legge di Bilancio, e tra le critiche del Movimento 5 Stelle per una norma “senza risposte concrete per i cittadini”, emerge un barlume di speranza. Qui, in mezzo al trambusto quotidiano della capitale, un emendamento approvato – firmato dalla deputata M5S Aloisio – porta con sé 14 milioni di euro, destinati al biennio 2026-2027, per rafforzare l’educazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Queste risorse non sono solo numeri su un bilancio; raccontano di un impegno concreto per coltivare il rispetto, le pari opportunità e il consenso tra i giovani, con un’attenzione speciale al contrasto della violenza contro le donne e alla protezione del diritto all’integrità fisica. È come se, tra le aule affollate e le strade vivaci di Roma, si stesse tessendo una rete di consapevolezza emotiva, coinvolgendo centri antiviolenza – pubblici e privati – che già operano sul territorio per offrire percorsi formativi strutturati. In un contesto urbano dove le disuguaglianze sociali emergono ogni giorno, questo intervento potrebbe davvero fare la differenza, aiutando le comunità a costruire relazioni più sane fin dalla scuola.

I fondi saranno distribuiti attraverso un decreto ministeriale che individuerà i comuni beneficiari, e su questo fronte la deputata Aloisio è decisa a vegliare con attenzione. Come sottolinea lei stessa: “Monitoreremo attentamente criteri e modalità di utilizzo del fondo, così come l’applicazione concreta delle misure da parte degli enti locali”, con un richiamo diretto ai sindaci affinché rispondano prontamente e con responsabilità. Parallelamente, mentre l’emendamento segna un passo avanti, la parlamentare sta seguendo il cammino di un suo disegno di legge, appena avviato, che propone un’ora in più di educazione emotiva nelle scuole, sperando in una sperimentazione rapida per testare questi cambiamenti sul campo.

Nel rivendicare l’importanza di questi temi, Aloisio afferma: “L’obiettivo è riportare al centro temi che l’esecutivo ha relegato ai margini”. Per il Movimento 5 Stelle, si tratta di un primo passo reale per riempire un vuoto culturale e politico che pesa sulle nostre politiche educative e sociali, offrendo alle generazioni future strumenti per affrontare le sfide quotidiane. In una società che evolve, iniziative come questa ricordano quanto sia vitale investire nei valori di base, per un territorio che guarda al benessere collettivo con occhi più aperti.

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