Cronaca
Neonato morto al Monaldi, il gip respinge l’archiviazione: disposte nuove indagini
La morte del neonato all’ospedale Monaldi di Napoli continua a suscitare attenzione e indagini in corso.
La vicenda del neonato morto all’ospedale Monaldi di Napoli non si chiude. Il giudice per le indagini preliminari Federica De Bellis ha infatti rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e ha disposto nuovi approfondimenti per fare piena luce sul decesso del piccolo, avvenuto il 16 febbraio 2024, quando il bambino aveva appena due mesi e mezzo.
Il neonato era ricoverato in attesa di un delicato intervento chirurgico al cuore per una patologia congenita, ma secondo i genitori, che dopo la tragedia hanno presentato denuncia assistiti dall’avvocato Tommaso Ciro Civitella, la morte non sarebbe riconducibile esclusivamente al difetto intraventricolare diagnosticato alla nascita. Al centro dell’esposto vi è il sospetto che possano esserci state responsabilità sanitarie nel decorso clinico che ha preceduto il decesso.
Accogliendo le istanze della famiglia, il gip ha ritenuto necessario un ulteriore accertamento tecnico per verificare l’eventuale incidenza di un’infezione contratta in ambito ospedaliero e l’impatto delle terapie farmacologiche somministrate sull’aggravamento delle condizioni di salute del bambino. Un passaggio ritenuto fondamentale per chiarire se fattori diversi dalla patologia cardiaca abbiano contribuito in modo determinante all’evoluzione clinica che, negli ultimi giorni di vita, è stata segnata da ripetuti arresti cardiaci.
La decisione del giudice riapre dunque il fascicolo e impone nuovi approfondimenti investigativi, con l’obiettivo di accertare ogni possibile responsabilità e offrire risposte definitive a una famiglia che chiede verità e giustizia per la morte del proprio figlio.
