Cronaca
Nell’Epifania, i calciatori del Napoli condividono momenti di solidarietà con i piccoli pazienti oncologici al Pausilipon

La magia della Befana illumina l’ospedale Pausilipon: i calciatori del Napoli portano sorrisi ai piccoli guerrieri #Befana #SSCNapoli #BambiniInOspedale
Immaginate un corridoio d’ospedale, dove il brusio delle macchine e l’attesa delle cure quotidiane vengono interrotti da un’ondata di risate e colori: è qui, tra le mura del Pausilipon, un centro oncologico pediatrico che simboleggia la resilienza di Napoli, che la Befana ha portato un tocco di magia quest’anno. I piccoli pazienti, avvolti nelle loro battaglie quotidiane, hanno accolto con occhi pieni di meraviglia una delegazione della SSC Napoli, trasformando per un pomeriggio un reparto medico in un rifugio di gioia condivisa.
Al termine del loro allenamento, giocatori come Giovanni Di Lorenzo, Alessandro Buongiorno e Sam Beukema hanno varcato quelle porte portando non solo pacchi di regali, ma anche parole di incoraggiamento e giochi improvvisati, offrendo ai bambini e alle loro famiglie un momento di spensieratezza che lenisce, anche solo per poco, il peso del percorso terapeutico. È un gesto che risuona nel tessuto urbano di Napoli, dove lo sport spesso diventa ponte tra comunità e fragilità, ricordandoci come un semplice sorriso possa alleggerire l’atmosfera di un luogo segnato dalla lotta contro il cancro infantile.
Questa iniziativa non è un episodio isolato, ma il primo capitolo di una partnership più ampia, nata da una convenzione tra la SSC Napoli e la Fondazione Santobono Pausilipon. Attraverso attività di charity, fundraising e opportunità come assistere alle partite allo Stadio Diego Armando Maradona, si sta tessendo una rete di sostegno che unisce il mondo del calcio alla salute dei più piccoli, rafforzando il legame sociale in una città dove ogni atto di solidarietà conta.
Come ha sottolineato il direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon, «Accogliere i calciatori del Napoli in ospedale significa regalare ai nostri piccoli pazienti e alle famiglie un momento di allegria e leggerezza. Ringraziamo la SSC Napoli per aver scelto di costruire con noi un percorso che va oltre il gesto simbolico e rappresenta un investimento concreto in termini di vicinanza e responsabilità sociale». È una riflessione che evidenzia quanto il calcio possa essere più di un gioco, un vero strumento di empatia.
Sullo stesso tono, Flavia Matrisciano e Giovanni Siola, rispettivamente direttrice e presidente della Fondazione, hanno condiviso: «Questa giornata rappresenta il senso profondo della collaborazione che abbiamo voluto costruire con la SSC Napoli. Il nostro obiettivo è dare vita a un percorso strutturato di solidarietà che unisca sport, salute e speranza. La felicità negli occhi dei bambini è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta». Queste parole, intrise di ottimismo misurato, invitano a riflettere su come piccoli gesti possano amplificare la speranza in contesti di cura.
A confermare la continuità dell’impegno, Tommaso Bianchini, direttore generale – Area Business della SSC Napoli, ha dichiarato: «Non si tratta di un gesto occasionale, ma dell’inizio di un rapporto stabile e concreto con il Santobono Pausilipon, che mette al centro i bambini e le loro famiglie, offrendo momenti di serenità anche attraverso il calcio». È una promessa che, nel panorama napoletano, rafforza l’idea che lo sport possa essere un alleato nella vita di tutti i giorni.
Man mano che questo cammino prosegue, è evidente come visite come questa non siano solo un sollievo temporaneo, ma un seme di resilienza per la comunità, ricordandoci che in città come Napoli, dove la vita pulsa tra sfide e passione, ogni alleanza tra sport e salute aiuta a illuminare il futuro dei più vulnerabili.
