Napoli si rimbocca le maniche dopo Capodanno: 1.400 operatori eliminano oltre 600 tonnellate di rifiuti per una città più pulita

Napoli si rimbocca le maniche dopo Capodanno: 1.400 operatori eliminano oltre 600 tonnellate di rifiuti per una città più pulita

All’alba su Napoli, mentre la città si risveglia dai festeggiamenti di Capodanno, un esercito di operatori lavora instancabilmente per spazzare via oltre 600 tonnellate di rifiuti, restituendo vita alle strade. #Napoli #Capodanno #PuliziaUrbana

Immaginate l’alba che filtra tra i vicoli affollati di Napoli, con il sole che inizia a tingere di arancio il Golfo, e già dalle prime ore del mattino, un’operazione imponente è in moto per riportare ordine al caos dei festeggiamenti. Poco dopo le 3, mentre la notte lascia spazio al giorno, centinaia di lavoratori si mettono in azione, coordinati dal Comune, per affrontare le strade disseminate di bottiglie, coriandoli e altri residui di una notte di gioia collettiva.

Nelle ore tra le 6 e le 12, il cuore pulsante della città – luoghi iconici come Piazza del Plebiscito, il Lungomare e Piazza Municipio – vede il rapido intervento di 1.400 operatori, tra cui 400 dedicati allo spazzamento manuale e 1.000 alla raccolta dei rifiuti. È una danza ben orchestrata, con turni che si susseguono senza sosta fino alla sera, supportati da 40 spazzatrici e circa 700 automezzi che rombano per le vie, ricordandoci quanto sia essenziale questo sforzo per una metropoli viva e dinamica come Napoli.

Non si tratta solo di pulizia meccanica; c’è un tocco umano in tutto questo. Gli operatori di Napoli Servizi entrano in scena alle 6, occupandosi con precisione di luoghi storici come la Galleria Umberto, il colonnato davanti alla chiesa di San Francesco di Paola, il porticato del Teatro San Carlo e gli spalti del Maschio Angioino. Parallelamente, i servizi sociali e la Polizia Municipale offrono assistenza alle persone senza fissa dimora, un gesto che sottolinea come questi eventi vadano oltre la semplice estetica, toccando il tessuto sociale della comunità e offrendo un po’ di sollievo in mezzo al trambusto.

Prima ancora che iniziasse la festa, però, la città aveva già predisposto le difese: una task force per il decoro urbano aveva transennato le fontane in aree chiave come Piazza Municipio, Piazza Trieste e Trento, e la Rotonda Diaz, mentre Napoli Servizi metteva in sicurezza le installazioni luminose e rimuoveva scritte vandaliche. L’Anm, dal canto suo, installava segnaletica per evitare disordini, dimostrando quanto la pianificazione preventiva sia cruciale in un contesto urbano così vibrante, dove ogni evento lascia un’impronta duratura.

Tutto questo sforzo è il risultato di una coordinazione impeccabile da parte del Tavolo Tecnico Permanente per il Decoro Urbano, che unisce assessorati, servizi comunali e società partecipate in un unico fronte. È un promemoria gentile di come, in una città piena di energia e contrasti, questi interventi non solo ripristinino l’ordine, ma rafforzino il legame tra le persone e il loro territorio, rendendo Napoli un posto più accogliente per tutti.

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