Cronaca
Napoli, auto come un proiettile sfonda la balaustra a Mergellina, è caccia al conducente fuggito
A Napoli un uomo ha perso il controllo dell’auto, distruggendo la balaustra di Largo Sermoneta e scappando. Indagini in corso.
Napoli– È caccia aperta all’uomo che ieri ha perso il controllo della sua vettura lanciata a folle velocità, abbattendo la storica balaustra di Largo Sermoneta e abbandonando il veicolo in bilico tra il marciapiede e l’arenile sottostante, prima di dileguarsi nel nulla.
La scena che si è presentata ai primi soccorritori è stata surreale. L’auto, descritta da alcuni testimoni oculari come un vero e proprio “proiettile impazzito”, proveniva presumibilmente da via Caracciolo.
La dinamica e la tragedia sfiorata
In una manciata di secondi, il conducente ha perso il controllo del mezzo, che ha impattato violentemente contro le barriere di protezione in bronzo del lungomare. La ringhiera ha ceduto di schianto, ma ha evitato che l’auto precipitasse completamente sulla spiaggia o sugli scogli sottostanti, lasciando la vettura sospesa nel vuoto, in un equilibrio precario e spaventoso.
Si parla, non a torto, di tragedia sfiorata. L’area di Mergellina e Largo Sermoneta, infatti, anche di notte era ancora frequentata. Solo per una fortuita casualità, in quella precisa traiettoria di morte non si trovavano pedoni, scooter o altre vetture. Il bilancio, che poteva essere drammatico, si ferma fortunatamente ai soli danni materiali, seppur ingenti, al patrimonio pubblico.
Il giallo della fuga
Immediato l’intervento degli agenti della Polizia Municipale, sezione Infortunistica, allertati dai passanti sotto shock. Tuttavia, all’arrivo delle pattuglie, l’abitacolo era vuoto. Del conducente, e di eventuali passeggeri, nessuna traccia. L’uomo al volante è riuscito a uscire dalle lamiere contorte e a fuggire a piedi, approfittando della confusione iniziale, prima dell’arrivo delle sirene.
La fuga repentina apre ora interrogativi inquietanti sul motivo di tanta fretta: l’auto era rubata? Il conducente era sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti? O forse privo di patente o copertura assicurativa? Sono queste le ipotesi al vaglio degli inquirenti.
Le indagini: telecamere e ospedali al setaccio
Le indagini sono serrate. I “caschi bianchi” hanno immediatamente acquisito il numero di targa del veicolo incidentato per risalire al proprietario, anche se questo non garantisce l’identificazione immediata di chi fosse effettivamente alla guida.
Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, sia quelle comunali che quelle delle attività commerciali di Mergellina, che potrebbero aver ripreso la folle corsa e, soprattutto, il volto del fuggitivo mentre si allontanava.
Parallelamente, è scattato il monitoraggio dei pronto soccorso degli ospedali cittadini (Loreto Mare, Cardarelli, San Paolo): è molto probabile, infatti, che l’impatto violento e l’esplosione degli airbag abbiano causato ferite o contusioni al pirata della strada, costringendolo a cercare cure mediche sotto mentite spoglie o con giustificazioni di comodo.
