Cronaca
Napoli, addio a Luigi Nicolais: scienziato prestato alla politica che guidò il CNR e l’innovazione italiana

Napoli piange la perdita di un autorevole interprete nel campo della scienza e della politica italiana.
Napoli – Il mondo della scienza e quello della politica italiana perdono uno dei loro interpreti più autorevoli e poliedrici. All’età di 83 anni si è spento Luigi Nicolais, figura cardine che ha saputo coniugare la rigorosa ricerca accademica con l’impegno civile ai massimi livelli dello Stato.
Ingegnere chimico di fama internazionale e professore emerito dell’Università Federico II di Napoli, Nicolais lascia un vuoto incolmabile in quel delicato punto d’incontro tra laboratorio e gestione della cosa pubblica.
Una carriera tra molecole e riforme
Luigi Nicolais non è stato solo un uomo di numeri e formule. Il suo percorso istituzionale lo ha visto protagonista della stagione del governo Prodi II, dove ha ricoperto l’incarico di Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione. La sua missione era chiara: modernizzare la macchina statale attraverso la lente dell’efficienza tecnologica.
La sua dedizione alla scienza ha trovato la massima espressione nella presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), guidato dal 2012 al 2016. In quegli anni, Nicolais si è speso per rimettere la ricerca al centro dell’agenda politica, consapevole che il futuro del Paese dipendesse dalla capacità di innovare.
Le tappe di un impegno costante:
Accademia: Docente di spicco alla Federico II di Napoli, mentore per generazioni di ricercatori.
Regione Campania: Assessore nella giunta Bassolino (2000-2005), dove ha gettato le basi per i distretti tecnologici regionali.
Parlamento: Deputato dal 2008 al 2012, portando le istanze della comunità scientifica tra i banchi di Montecitorio.
Anni recenti: Consigliere per la ricerca del Ministero dell’Università, mantenendo un ruolo attivo fino all’ultimo.
Il cordoglio delle istituzioni
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione in tutto l’arco costituzionale. La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, lo ha ricordato con parole di grande stima, sottolineando non solo il valore professionale, ma anche quello umano.
“Ci mancheranno il suo talento e la sua intelligenza senza tempo, ma anche la sua rara gentilezza. Luigi Nicolais è stato uno scienziato straordinario che ha saputo rappresentare al meglio l’Italia negli organismi europei per l’innovazione.” — Anna Maria Bernini, Ministra dell’Università e della Ricerca
Anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha voluto rendere omaggio al professore, definendolo “un vero esempio di politica fatta al servizio della società”, ricordando come Nicolais fosse un punto di riferimento non solo per i colleghi, ma soprattutto per gli studenti.
L’eredità scientifica e umana
Nicolais non è stato solo un burocrate o un politico di carriera, ma un pioniere nella scienza dei materiali. Le sue ricerche hanno contribuito a posizionare l’Italia in segmenti d’eccellenza globale, dimostrando che l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo che richiede visione, pazienza e, come lui stesso amava ricordare, “passione e fantasia”.
Con la sua scomparsa, Napoli perde uno dei suoi figli più illustri e il Paese un servitore dello Stato che ha sempre creduto che il progresso, per essere tale, debba essere guidato dalla competenza e dall’umanità.
Fonte REDAZIONE
