Cronaca
Manna denuncia l’influenza del VAR sull’arbitro in Napoli-Verona, mettendo a rischio l’equità del calcio per tutti i tifosi
Nella vibrante Napoli, dove il calcio è passione e polemica, Manna alza la voce contro il VAR. #NapoliCalcio #CalcioItaliano
Napoli, con le sue strade animate e i tifosi appassionati che respirano calcio ad ogni angolo, è da sempre un palcoscenico dove emozioni e controversie si intrecciano. Immaginate la tensione allo stadio Maradona durante la recente sfida con il Verona: il pubblico, avvolto dall’energia tipica di questa città mediterranea, osserva mentre Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, esprime frustrazione per le decisioni arbitrali che stanno segnando il campionato. “Stiamo vivendo un momento storico non felice per le vicende arbitrali, è evidente che ci sono problemi oggettivi che stanno caratterizzando questo campionato”. Le sue parole riecheggiano l’irritazione condivisa da molti, riflettendo come questi episodi non siano solo errori isolati, ma sfide che influenzano l’intero tessuto sociale di una comunità legata al gioco.
Intervistato a Radio CRC, Manna racconta con sincerità le dinamiche di una partita che avrebbe potuto cambiare il corso della stagione. È come se il VAR, pensato come un alleato per gli arbitri, si fosse trasformato in un ostacolo invisibile. “Quello che è successo a noi è sotto gli occhi di tutti: l’arbitro ha fatto una buona gara, ma è stato condizionato in modo negativo dal VAR”. Questa critica, però, va oltre il singolo evento, abbracciando un problema più ampio che toccano squadre e tifosi in tutta Italia. “Abbiamo sempre sperato e pensato che il VAR potesse essere un ausilio per gli arbitri, ma in questo momento li sta penalizzando. Dopo revisioni così lunghe non riuscire a prendere una decisione corretta e condizionare l’andamento della partita non è ammissibile”. È un richiamo riflessivo, che invita a considerare come questi contrasti possano minare la fiducia in un sistema che dovrebbe unire, non dividere, la comunità calcistica. “Faccio riferimento a quanto successo a noi mercoledì, ma anche a quello che accade in altri campi e per altre squadre”.
Nel cuore di Napoli, dove il calcio è intrecciato con la vita quotidiana, il messaggio di Manna all’Associazione Italiana Arbitri è diretto e ponderato: “Anche noi addetti ai lavori dobbiamo fare un ragionamento su quello che sta succedendo e su come poter migliorare questa situazione. Oggi viviamo un periodo non positivo”. Eppure, tra le ombre delle polemiche, c’è spazio per la resilienza. La partita contro il Verona, finita in pareggio, lascia un senso di opportunità sfumata, ma anche di determinazione. “Ci siamo arrivati da un periodo estremamente positivo, con partite giocate molto bene. Può starci un primo tempo meno energico, ma la squadra ha reagito, non voleva perdere e ha pareggiato. Per me, però, abbiamo perso due punti per la dinamica della partita”. È una narrazione umana, che cattura l’essenza di una squadra che, come la città stessa, sa rialzarsi dalle difficoltà, rafforzando i legami con i suoi sostenitori.
Manna difende con orgoglio il suo gruppo, evidenziando una coesione che va oltre i risultati. “Il gruppo ha sempre reagito e lavorato in modo corretto, facendo sempre grandi prestazioni”. Ora, lo sguardo si sposta verso San Siro e la prossima sfida con l’Inter, un incontro che promette intensità. “Affrontiamo un avversario molto forte che vive il momento migliore della stagione. Sarà una partita complicata, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti”. Non c’è esagerazione, solo realismo, come in una conversazione tra amici appassionati. E sul titolo, mantiene un equilibrio: “Non è una partita chiave per lo scudetto, ma è importante come tutte, perché tutte valgono tre punti. Dobbiamo restare concentrati sui nostri obiettivi e non farci condizionare da fattori esterni”. In fondo, queste riflessioni ricordano come il calcio napoletano non sia solo sport, ma un riflesso delle sfide quotidiane che uniscono la comunità.
Alla fine, storie come questa ci spingono a riflettere su come il calcio possa specchio le imperfezioni e le speranze di un territorio, invitando tutti a cercare miglioramenti per un gioco più giusto e appassionante.
