Una visita a cuore aperto si trasforma in tragedia: la storia di Maurizio Di Costanzo #SantAnastasia #TragediaFamiliare
Sant’Anastasia – Un gesto carico di amore materno si è trasformato in un dramma inaspettato. Maurizio Di Costanzo, solo 48 anni, ha perso la vita a causa di una scarica elettrica letale mentre si trovava nell’abitazione della madre, una situazione che ha scosso profondamente la comunità locale.
Il palcoscenico di questa tragedia è via Castiello 119, dove un momento di altruismo si è trasformato in un evento luttuoso. Maurizio, originario di Ponticino in provincia di Arezzo, si trovava in visita da sua madre per aiutarla con alcune faccende domestiche. La serenità che avrebbe dovuto accompagnare quel gesto si è infranta quando, attorno a un’intercapedine dell’appartamento, è stata scatenata una tremenda fatalità, segnata da una scarica elettrica che ha colpito l’uomo, lasciandolo senza scampo.
I dettagli dell’incidente
Dalle prime ricostruzioni fatte dagli inquirenti, sembra che Maurizio stesse semplicemente cercando di offrire supporto alla madre, ma la tragedia ha colpito in modo imprevisto. La causa di questo drammatico evento è ancora al vaglio: un contatto accidentale o un guasto invisibile all’impianto elettrico potrebbe aver innescato l’incidente. Nonostante l’immediatezza dell’intervento dei soccorsi e dei Carabinieri, ogni tentativo di salvare Maurizio è risultato vano. In un momento in cui la vita poteva continuare a scorrere, una semplice visita ha preso una piega inaspettata.
Indagini in corso: domande senza risposta
La magistratura, pur trattandosi di una situazione domestica, ha deciso di approfondire quanto accaduto. La salma di Di Costanzo è stata sequestrata per permettere autopsie e accertamenti che possano chiarire ogni aspetto della vicenda. Le indagini sono ora nelle mani dell’Arma, che dovrà determinare se la morte di Maurizio sia frutto di una tragica coincidenza o se vi siano responsabilità legate a una cattiva gestione dell’impianto elettrico o a lavori non a norma. Ogni elemento raccolto potrebbe essere cruciale per far luce su questa tragica fatalità.
Un lutto che unisce due comunità
La notizia della morte di Maurizio si è diffusa rapidamente, colpendo come un fulmine a ciel sereno non solo Ponticino, ma anche Sant’Anastasia e oltre. Descritto come una persona generosa e sempre pronta ad aiutare, Maurizio era un punto di riferimento nella sua comunità, attivamente coinvolto nelle attività della parrocchia e della Caritas di Arezzo. La sua assenza lascia un vuoto profondo.
L’uomo lascia la moglie, un’operatrice dell’ospedale di Arezzo, e due figli piccoli che ora si trovano a fronteggiare un futuro difficile senza il loro papà. “Una famiglia modello”, ripetono con tristezza gli amici, che lo avevano visto solo pochi giorni prima, a messa, ignari del fato che stava per colpirli. Quel viaggio verso Napoli, intrapreso per aiutare la madre, ora svela il suo significato più tragico, suggerendo che a volte anche i gesti più belli possono nascondere un destino inaspettato.